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venerdì 22 settembre 2017

Attualità martedì 11 luglio 2017 ore 21:56

Possibilità di ampliamenti di immobili a Capraia

Approvata dal Consiglio regionale la nuova zonazione. Sì a maggioranza alla variante: saranno consentiti ampliamenti di 15mq, per adeguamenti igienici

FIRENZE — Si tratta di un adeguamento in relazione alle dinamiche ambientali e socioeconomiche del Parco dell’arcipelago toscano. Capraia ha una superficie di 19,3 chilometri quadrati, è per estensione la terza isola dell’Arcipelago. È fra le realtà insulari più isolate, ha una popolazione di circa 300 abitanti, per lo più concentrata nella più vasta insenatura dell’isola. Fa parte dei siti di interesse comunitario, Rete Natura 2000 (Sic) e si trova all’interno del santuario internazionale per la tutela dei mammiferi Pelagos, inserito nella Lista Aspim (Aree specialmente protette di importanza mediterranea).

La nuova zonazione permette (punto 3 dell’articolo 19) di implementare di 15mq le abitazioni di superficie utile inferiore a 60mq che non abbiano usufruito di condono edilizio, nel rispetto dei vincoli imposti dal Pit (Piano di indirizzo territoriale) e solo per ragioni igienico sanitarie. Attualmente le aree tutelate a mare sono suddivise come segue: la costa compresa tra punta della Manza e Punta del Trattoio e il tratto di mare antistante sono soggetti a regime di protezione totale (Zona A), mentre il resto dell’isola, eccetto la zona libera compresa tra la Punta del Porto Vecchio e quella della Bellavista (di fronte all'abitato), fanno parte della Zona B. In Zona A sono vietati l’accesso, la navigazione, la sosta, l’ancoraggio, la pesca e l’immersione. In Zona B la pesca è regolamentata dall’Ente Parco.

In particolare, due saranno i tratti di costa totalmente protetti (Trattoio e Linguelle, Zona A), circondati da un’ampia zona di ‘buffer’, o tampone. La nuova perimetrazione, nonostante preveda una riduzione della superficie soggetta a protezione totale, garantisce la tutela delle specie indicate dalle direttive e la conservazione degli habitat di maggior pregio.

La nuova Zona A, includendo sia tratti di costa caratterizzati da baie ed insenature, sia punte e promontori, permette di ampliare le tipologie di costa rappresentate all’interno della zona soggetta a protezione totale. Il conseguente ampliamento della zona B, in cui la pesca e le attività turistiche sono consentite, dovrebbe contribuire a incrementare la crescita economica della popolazione locale. Inoltre, dal momento che i siti inclusi nella Zona A si trovano nella parte diametralmente opposta al centro abitato e quindi difficilmente raggiungibili, le attività economiche legate al turismo e al noleggio di piccole imbarcazioni a motore non subiranno alterazioni. La nuova perimetrazione prevede anche due aree all’interno della Zona B soggette a regolamentazione ristretta nelle quali si trovano la secca di Monterosso e la cosiddetta Cerniopoli.

La rimodulazione degli attuali confini è stata pensata per rispondere alle necessità della popolazione locale, tenuto conto dei risultati degli studi condotti dall’Università di Pisa in collaborazione con l’Ente Parco.

“Si tratta di una importante modifica – ha spiegato Stefano Baccelli (Pd), presidente della commissione ambiente – con la quale si trova un punto di equlibrio tra le aree”. Una soluzione, quella adottata per l’isola di Capraia, che Baccelli auspica “possa diventare modello anche per la altre isole dell’arcipelago toscano”. L’atto approvato “contiene raccomandazioni e osservazione del Consiglio regionale”, spiega ancora il presidente della quarta commissione. Tra queste, “che gli interventi di ampliamento ammissibili siano perfettamente coerenti con la disciplina paesaggistica regionale”.

Voto favorevole è stato annunciato in Aula anche dal capogruppo di Sì-Toscana a sinistra, Tommaso Fattori: “In commissione mi ero astenuto, ma questo provvedimento rappresenta la pacificazione di una vicenda aperta dagli anni Novanta e i vincoli sono ben posti. Si tratta di un passo avanti nella giusta direzione, anche per le altre isole dell’Arcipelago”. Il consigliere Giacomo Giannarelli ha annunciato invece il voto di astensione del Movimento 5 stelle, “perché l’atto riguarda specificatamente solo l’isola di Capraia e da nessuna parte è scritto che questo possa poi valere anche per le altre isole e ci sono aspetti urbanistici che non ci permettono di votare a favore”. Astensione anche da parte del gruppo Lega nord, motivata in Aula da Claudio Borghi: “Quando si parla di Parchi marini e tutela ambientale siamo tutti favorevoli, ma è bene usare un minimo di prudenza, perché spesso i risultati di certi interventi non sono esattamente quelli attesi: basta guardare quello che è accaduto all’isola di Montecristo. Capiamo le restrizioni e i limiti, la bellezza però deve essere tutelata, ma rimanere fruibile per tutti”.

L’Arcipelago Toscano, situato tra la costa toscana e la Corsica, è formato da sette isole principali e da alcuni isolotti minori, per una superficie complessiva di circa 300 chilometri quadrati. Le isole maggiori, procedendo da nord verso sud, sono: Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri. L'Arcipelago comprende 249 km di costa, di cui 147 km appartenenti all’Elba. Il Parco si estende per 17mila 694 ettari a terra e 61mila 474 ettari a mare.

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