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martedì 27 settembre 2016

Attualità giovedì 03 marzo 2016 ore 14:45

Lavori di pubblica utilità, 66 posti a Livorno

Sono quelli previsti dal bando 2015 che sta per diventare operativo e che vede un investimento di 516 mila euro, di cui 300mila dalla Regione

LIVORNO — L'obiettivo è quello di dare un sostegno ai disoccupati o a lavoratori in uscita da situazioni di crisi o ancora che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali. Sono 66 i posti a tempo determinato disponibili nel comune di Livorno per lavori di pubblica utilità.

Le graduatorie saranno definite dal Centro per l'impiego. Si tratta di un investimento complessivo di 1 milione e 250 mila euro, a fronte di un finanziamento pubblico di 994 mila euro, che ha consentito di attivare 5 progetti nei comuni ammessi al contributo.

Nel frattempo, è ormai imminente l'uscita del bando 2016, che sarà pubblicato entro aprile e che vedrà uno stanziamento di risorse pubbliche pari a 3 milioni di euro, che dovrebbe interessare circa 600 lavoratori.

L'avviso si rivolge in via prioritaria alle aree di crisi, ma anche a quei Comuni in cui si sono verificati chiusure aziendali o licenziamenti collettivi di una particolare entità.
Inoltre verrà previsto che il 50 per cento dei destinatari sia rappresentato da soggetti provenienti da licenziamenti collettivi o da chiusure aziendali.

"Si tratta di un'opportunità che abbiamo voluto dare soprattutto alle aree di crisi – sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi - per questo abbiamo invitato i Comuni a fare squadra per utilizzare al meglio i fondi e ottimizzare le risorse, attraverso il cofinanziamento, aiutando così ad assumere il maggior numero di persone. Un'operazione che è riuscita e che ci incoraggia a proseguire su questa strada. Con il prossimo bando i lavoratori coinvolti saranno più numerosi".

Gli interventi riguarderanno, come previsto dal bando, la valorizzazione del patrimonio ambientale, valorizzazione del patrimonio urbano, tutela degli assetti idrogeologici, riordino di archivi, recupero di lavori arretrati amministrativi o tecnici, attività sociali. La durata non può essere superiore all'anno.

Il cofinanziamento regionale per ciascun lavoratore coinvolto nel progetto sarà pari al'50 per cento del costo del lavoro, per una retribuzione lorda non superiore a 5 mila euro annui, relativo ad un impegno settimanale massimo di 20 ore e a una durata massima di 12 mesi. Questo è comunque un importo minimo che potrà essere aumentato dal soggetto attuatore e secondo il contratto applicato.

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