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Cronaca venerdì 23 ottobre 2020 ore 19:00

Cento casi di Covid in cinque Rsa

Il dato è stato reso noto dalla Azienda Usl Toscana nord ovest, che sta seguendo con attenzione l'evolversi della situazione



LIVORNO — In provincia di Livorno ci sono cinque Rsa con circa 100 casi di positività al coronavirus e l’Azienda Usl Toscana nord ovest ha fatto sapere di aver disposto tutte le misure già adottate a marzo e aprile per contrastare la presenza del Covid nelle residenze per anziani.

Al momento, nelle 147 strutture che accolgono oltre 4.600 ospiti nel territorio della Ausl Toscana nord ovest, sono stati individuati casi anche in Lunigiana e nella Piana di Lucca. Ma, come detto, il maggior numero di casi si concentra nelle 5 Rsa livornesi.

“Stiamo assistendo ad una recrudescenza del virus sul territorio e le Rsa non fanno eccezione – ha commentato Laura Brizzi, direttrice dei servizi sociali dell’Ausl Toscana nord ovest – e per questo motivo i gruppi di supporto e verifica multispecialistici, messi in piedi nella scorsa primavera dalla Commissione vigilanza e controllo sulle strutture assistenziali, sono tornati operativi. Si tratta di dieci gruppi, uno per ogni zona distretto, coordinati da un assistente sociale e composti da un infermiere, un medico e un operatore qualità e sicurezza, che monitorano, aiutano e supportano le Rsa, nella gestione dei pazienti positivi”.

“Allo stesso tempo - ha proseguito - valutiamo, insieme ai soggetti gestori, la possibilità sia di allestire dei reparti (i cosiddetti setting) per separare i positivi dai negativi sia la trasformazione, nei casi più critici, di tutta la Rsa in una struttura Covid, trasferendo gli ospiti negativi in strutture Covid free. In questi casi la Ausl subentra nella gestione della struttura, con personale proprio che si occupa dell’assistenza sanitaria quotidiana degli ospiti”.

A questo scopo l’Ausl sta anche cercando di potenziare la propria dotazione di infermieri per far fronte ai sopravvenuti bisogni assistenziali, ma poiché si tratta di figure molto richieste in questo momento, esistono oggettive difficoltà a reclutarne di nuovi.

“A Livorno sono già attive le Usca dedicate alle Rsa – ha specificato Brizzi – che presto saranno disponibili anche nelle altre zone. Queste Usca hanno, fra gli altri, anche il compito di assistere tempestivamente, con esami mirati e terapie appropriate, gli anziani delle Rsa per evitare loro trasferimenti, o ricoveri, in ospedale”.

A breve l'azienda doterà tutte le strutture della app Rsa Sicura, realizzata dalla Regione e che permetterà di monitorare in tempo reale le condizioni cliniche degli ospiti, mentre dal 19 ottobre, come noto, la Toscana ha vietato le visite dei parenti. "Una misura dolorosa ma necessaria - ha detto in proposito la responsabile dei servizi sociali della Ausl - rispetto alla quale cercheremo di incrementare la possibilità di effettuare videochiamate all’interno delle Rsa per continuare a far interagire gli ospiti con i loro parenti”.



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