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lunedì 16 luglio 2018

Cronaca sabato 07 aprile 2018 ore 09:45

Re degli autotrasporti nei guai con il fisco

Le fiamme gialle, su disposizione del Gip Fabrizio Nicoletti, hanno proceduto col sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e mezzi



LIVORNO — Nei giorni scorsi, i militari del comando provinciale della Guardia di finanza hanno dato esecuzione, su ordine della procura della Repubblica labronica, al sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni mobili riconducibili a un imprenditore livornese di 45 anni attivo nel settore del trasporto delle merci su strada.

Le indagini, condotte dal 1° Nucleo operativo del gruppo della Guardia di finanza di Livorno, hanno consentito di rilevare come l’imprenditore si sia reso responsabile di plurime violazioni di natura penal-tributaria, indicando elementi positivi di reddito in misura notevolmente inferiore ai ricavi realmente conseguiti (per l’anno d’imposta 2012) ed omettendo la presentazione delle prescritte dichiarazioni dei redditi ai fini delle imposte dirette e dell’Iva (per i periodi d’imposta 2011 e 2013), pur avendo posto in essere operazioni commerciali, ammontanti a circa 2 milioni di euro, con numerosi soggetti economici operanti su tutto il territorio nazionale.

La ricostruzione del reale volume d’affari dell’impresa è stata resa possibile mediante l’esecuzione di riscontri nei confronti dei clienti della ditta individuale: l’imprenditore aveva, infatti, occultato e/o conservato in maniera frammentaria e discontinua la documentazione amministrativo contabile relativa all’attività d’impresa, al fine di omettere il pagamento dei tributi dovuti, complessivamente quantificati in 868mila circa tra imposte sui redditi ed Iva.

All’esito del controllo fiscale concluso nel mese di ottobre 2017, l’imprenditore è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Livorno per il reato di dichiarazione infedele per l’anno d’imposta 2012, dichiarazione omessa per l’anno d’imposta 2013 ed occultamento o distruzione delle scritture contabili.

Il sequestro preventivo di questi giorni è dunque finalizzato alla confisca per equivalente dei beni mobili ed immobili nonché delle disponibilità finanziarie dell’indagato, sino a concorrenza delle imposte evase.

In sede di esecuzione del provvedimento cautelare, i militari hanno provveduto a ricostruire le attuali disponibilità finanziarie e patrimoniali dell’imprenditore, sottoponendo a vincolo cautelare, allo stato, denaro e tre autoveicoli, per un valore complessivo di circa 30mila euro.



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