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lunedì 20 agosto 2018

Cronaca lunedì 14 maggio 2018 ore 12:39

L'evasione fiscale corre a bordo di un tir

Sequestrati terreni, appartamenti e orologi per 8,7 milioni di euro agli amministratori di varie società di trasporti, alcuni residenti in Toscana



FIRENZE — I finanzieri del Comando Provinciale di Firenze hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di appartamenti e terreni dislocati tra la Toscana, la Campania, la Puglia e la Sicilia più conti correnti e orologi preziosi, il tutto per un valore complessivo di 8 milioni e seicentomila euro, risultati nelle disponibilità di sette persone ritenute responsabili di evasione fiscale. Gli indagati risiedono o lavorano nelle provincie di Firenze, Livorno, Pistoia, Caserta, Napoli, Foggia e Agrigento.

In particolare sei dei soggetti coinvolti sono amministratori di varie società operanti nel settore dei trasporti merci su strada mentre il settimo è un consulente tributario che curava gli interessi fiscali di queste compagini societarie.

L’attività investigativa, avviata nel 2016 nei confronti di due cooperative di trasporto operanti a Firenze e Livorno, ha consentito di individuare un articolato sistema fraudolento di evasione fiscale elaborato da un uomo di 48 anni origine pugliese e da un 50enne di origine siciliana con la complicità di un consulente fiscale con studio professionale a Napoli. 

Il sstema era molto articolato: i due imprenditori acquisivano, tramite una loro società, appalti di trasporto merci che venivano invece effettuati da quattro cooperative intestate a prestanome.

Le cooperative eseguivano i lavori ma emettevano la fatturazione nei confronti della società appaltatrice, creando così costi fittizi che servivano ad abbatterne i ricavi e contestualmente anche un rilevante debito di Iva verso l’Erario. Di contro, le cooperative che emettevano le fatture non presentavano, invece, alcuna dichiarazione dei redditi o dell'Iva.

Alla fine delle indagini, l’evasione fiscale accertata è stata quantificata in oltre otto milioni e seicentomila euro, l'importo equivalente al valore dei beni mobili e immobili sequestrati.



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