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mercoledì 13 dicembre 2017

Attualità mercoledì 06 dicembre 2017 ore 13:50

Siccità e alluvioni eccezionali in Toscana

La Regione ha inviato al Ministero la richiesta di riconoscimento di eccezionale avversità atmosferica per la siccità e l'alluvione di Livorno

FIRENZE — La richiesta di riconoscimento di "eccezionale avversità atmosferica" a seguito della grave siccità del periodo giugno-ottobre 2017 e della tremenda alluvione chen ha devastato l'area livornese del 9-10 settembre, è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore all'agricoltura Marco Remaschi.

La richiesta sarà ora inoltrata al ministero delle politiche agricole e forestali con l'obiettivo di sollecitare l'attivazione, prevista dalla legge, del Fondo nazionale di solidarietà per le aziende che abbiano subito danni almeno pari ad un 30 per cento della produzione lorda vendibile calcolata sulla base delle produzioni dell’ultimo triennio.

La conta dei danni di questo 2017 che volge al termine è particolarmente pesante per il comparto agricolo. L’andamento climatico del 2017 è stato del tutto anomalo e lo si può classificare tra i primi posti dei più caldi e siccitosi da oltre 200 anni. Si stimano oltre 200 milioni di perdite che interessano tutti i settori. I numeri sono impietosi, crollata la produzione di cereali del 40%, con punte del 70% per il mais; foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta segnano perdite intorno al 50%, come anche l’apicoltura, non stanno meglio vite ed olivo con danni dal 20 al 40% e pure l’allevamento sia bovino che ovino segna un -10%. La grande sete si è portata via anche fiori e piante in vaso per un 20%.

La siccità ha colpito tutta la regione, in modo particolare la fascia costiera dove non è piovuto per oltre tre mesi con i livelli di falda inferiori al livello della fascia di riferimento. Anche il livello termico ha registrato uno scarto relativo di +1,1 °C rispetto alla temperatura media nel confronto con il periodo climatico precedente e tale surplus termico registrato è stato in prevalenza determinato dal maggior aumento delle temperature massime, passate dai 21,9 °C ai 22,9 °C. Il deficit di pioggia dell’estate 2017, rispetto ai valori del precedente trentennio medio analizzato sulla quasi totalità del territorio regionale è dell’ordine del 50%, corrispondenti a 50-60 mm di pioggia in meno.

“La siccità ha colpito pesantemente tutta l’agricoltura toscana. Gli agricoltori – afferma Tulio Marcelli presidente di Coldiretti regionale – hanno dovuto ricorrere, dove possibile, all’irrigazione di soccorso, con aggravi di costi, per salvare le produzioni di ortaggi e frutta, cereali e pomodoro, ma anche girasoli, i vigneti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte”. “La situazione difficile ha colpito a macchia di leopardo tutto il territorio regionale. Con punte più acute in maremma, nella val di Cornia e in val di Chiana – continua Marcelli –“.

“Abbiamo attivato le nostre strutture tecniche sul territorio per affiancare e sostenere la Regione Toscana nella richiesta al Mipaaf del riconoscimento dello stato di eccezionale avversità atmosferica – ha detto Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana – affinché le imprese agricole che hanno subito danni possano ottenere sostegno, in un momento particolarmente critico della vita aziendale, a cominciare dagli interventi sulle scadenze fiscali, sui contributi previdenziali ed i prestiti bancari. Sarà ora necessario porre attenzione anche al sistema idrico regionale ”.

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