Si è tenuto oggi presso la sede della Regione Toscana, un rilevante incontro istituzionale relativo alla situazione occupazionale di Magna Closures.
Come si legge in una nota diffusa dal Comune di Collesalvetti, al tavolo concertativo hanno preso parte il Comune di Collesalvetti, il Comune di Livorno, l'Unità di Crisi della Regione Toscana, le Organizzazioni Sindacali, Confindustria e il management aziendale.
L'istanza cardine del confronto è stata la definizione di misure di sostegno al reddito strutturali, in vista della scadenza del contratto di solidarietà fissata per il prossimo 3 Aprile.
A seguito di un articolato confronto tra le parti, è stato sottoscritto l’accordo per l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per Crisi Aziendale. Tale provvedimento non costituisce un traguardo definitivo, bensì un necessario strumento di salvaguardia volto a garantire continuità assistenziale e tutele certe alle 482 unità lavorative coinvolte.
L'intesa si pone in linea con il percorso e gli impegni già assunti nel mese di gennaio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Parallelamente all'accordo principale, l'azione di mediazione condotta dalle Amministrazioni e dalle Istituzioni ha favorito la sigla di un verbale a latere tra la Direzione Aziendale e le Parti Sociali. Tale documento introduce una clausola di particolare rilievo sociale: la garanzia della piena maturazione dei ratei (ferie, permessi e mensilità aggiuntive) per l'intera durata dell'ammortizzatore sociale, assicurando così una maggiore dignità economica ai dipendenti in questa fase di transizione.
"Dietro le sigle di questi atti - ha dichiarato l’assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Collesalvetti Daniele Rossi - ci sono persone, famiglie, storie. Ed è questo che oggi deve restare al centro.La crisi che sta interessando il comparto automotive a livello nazionale e internazionale ha già prodotto difficoltà e concrete necessità negli anni passati a livello salariale per la tenuta economica dei lavoratori: per questo motivo, reputo molto importante che il tavolo sia intervenuto sull'aspetto dell'integrazione salariale dei ratei, la cui mancata maturazione avrebbe potuto incidere per svariate centinaia di euro per le famiglie dei lavoratori coinvolti. Il sito Magna Closures di Guasticce è una realtà importante per Collesalvetti, e proprio per questo non possiamo permetterci leggerezze né facili ottimismi. Quella di oggi è una tappa, non un traguardo. Serve continuare a lavorare, con serietà e determinazione, per difendere ogni posto di lavoro e costruire prospettive credibili. Come Amministrazione comunale saremo presenti, vigili e al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, con la consapevolezza che in momenti come questi le istituzioni devono esserci davvero, non solo nelle parole ma nelle scelte. Permettetemi di ringraziare l'unità di crisi della Regione Toscana, coordinata da Valerio Fabiani, le organizzazioni sindacali e l'azienda per la serietà dimostrata in questi mesi ed anni di confronto."
La Regione fa sapere in una nota che monitora da tempo Magna, legata al comparto dell’automotive che in Toscana sconta le difficoltà legate all’andamento nazionale e internazionale del settore: un’attenzione che nel gennaio 2026 ha portato un importante Protocollo d’intesa sottoscritto da azienda e Regione Toscana, i due Comuni interessati – Livorno e Collesalvetti – e il Ministero delle Imprese e del made in Italy, tanto che in occasione della firma erano presenti sia il presidente della Regione, Eugenio Giani, che il Ministro Adolfo Urso.
Grazie a quel protocollo l’azienda ha intrapreso un confronto con Ministero e Invitalia e ha informato il tavolo di oggi di aver individuato un tecnico dedicato ad occuparsi della collaborazione con il Ministero e Invitalia.
Oggi, in coerenza con quell’impegno, al tavolo regionale è stato sottoscritto un Accordo per fronteggiare la crisi che ancora colpisce il comparto automotive e in particolare a consolidare il sito di Guasticce, ponendo le basi per il rilancio.
Come spiega Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, “L’azienda rimane sorvegliata speciale, come tutte le aziende del comparto componentistica auto, per questo abbiamo deciso di sottoscrivere l’accordo procedurale finalizzato ad agganciare un nuovo ammortizzatore sociale, proprio per poter fare il punto della situazione a 360 gradi al tavolo istituzionale della Regione. L’accordo, al quale è allegato anche il piano di risanamento e rilancio dell’azienda, prevede anche forme di mitigazione dell’impatto dell’ammortizzatore sui lavoratori: in questo senso l’impegno da parte dell’azienda a prevedere la maturazione dei ratei nel corso della durata della cassa integrazione, e i percorsi per riqualificare il personale interno che potrà anche beneficiare di nuovi percorsi formativi".
"Pur nelle difficoltà del momento ancora una volta è prevalso uno spirito costruttivo e all’insegna del senso di responsabilità da parte di tutti, per garantire continuità produttiva e salvaguardia dei livelli occupazionali in uno dei più importanti siti produttivi della Toscana” conclude Fabiani.