"È stato sottoscritto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il Protocollo di Intesa a supporto del consolidamento della presenza di Magna Closures S.p.A. nel Comune di Collesalvetti, in attuazione dell’Accordo Quadro preliminare firmato lo scorso 27 giugno. Al Protocollo partecipano il Mimit, la Regione Toscana, i Comuni di Livorno e Collesalvetti e l’azienda. L’intesa definisce un quadro di collaborazione istituzionale per accompagnare la fase di transizione del settore automotive e individua alcuni ambiti di intervento: riconversione e sviluppo produttivo, attività di ricerca e innovazione, possibili collaborazioni con il sistema universitario e della ricerca, formazione del personale, accesso agli strumenti pubblici di sostegno agli investimenti e iniziative di valorizzazione territoriale".
Dopo la firma del protocollo al Mimit, interviene Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Livorno.
"Come Fiom Cgil di Livorno prendiamo atto del coinvolgimento del Governo e delle istituzioni territoriali e del riconoscimento del sito di Guasticce come realtà inserita in una filiera strategica. - prosegue Braccini - Al tempo stesso, la situazione industriale e occupazionale resta complessa. È tuttora in vigore il contratto di solidarietà, in scadenza ad aprile, la saturazione produttiva non è stata raggiunta e la gran parte dei contratti a termine non è stata rinnovata, elementi che rendono necessario entrare nel merito delle prospettive produttive. Il Protocollo richiama la possibilità di collaborazioni con Università e centri di ricerca, un aspetto che riteniamo potenzialmente positivo ma che dovrà essere reso operativo attraverso progetti concreti, risorse dedicate e ricadute verificabili sul piano industriale e occupazionale. Analogamente, gli strumenti sulla formazione e sulle politiche attive dovranno essere coerenti con una reale prospettiva di sviluppo e non limitarsi alla gestione della fase di difficoltà".
"Per la Fiom è inoltre essenziale che il percorso avviato si inserisca in una strategia nazionale complessiva per il settore automotive, capace di governare i processi di riorganizzazione in atto lungo tutta la filiera e di dare certezze su investimenti, volumi e occupazione. In assenza di una visione di sistema, il rischio è che gli accordi restino confinati a un livello dichiarativo. Il piano industriale di Magna dovrà quindi essere valutato con un orizzonte di medio-lungo periodo, che vada oltre l’attuale fase di transizione e sia in grado di garantire continuità produttiva e occupazionale al sito di Guasticce. Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto un incontro alla Regione Toscana per approfondire i contenuti del Protocollo, le modalità di attuazione degli impegni assunti e le prospettive per lavoratrici e lavoratori nei prossimi anni".
"La Fiom continuerà a seguire il confronto con attenzione, affinché le scelte industriali siano coerenti con la tutela dell’occupazione e con un governo pubblico e responsabile della transizione del settore automotive", conclude Braccini.