Politica

Askatasuna, caos in Consiglio comunale

Dopo le frasi del consigliere Perini la maggioranza abbandona la sala, poi l'attacco di Amadio alla maggioranza. Consiglio ripreso nel pomeriggio

Il Palazzo comunale di Livorno

Scontro tra maggioranza e minoranza oggi a Livorno durante la seduta del Consiglio comunale che è stata sospesa per ben due volte.

Il caos è scoppiato durante la presentazione di due mozioni da parte di Lega e Fratelli d'Italia, in seguito respinte, in cui si chiedeva di esprimere solidarietà alle forze dell'ordine per gli incidenti di Torino durante il corteo di Askatasuna e poi durante  una mozione della maggioranza, Pd, Livorno civica, Avs e Protagonisti per la città - successivamente approvata - in cui si estendeva la solidarietà anche ai manifestanti pacifici.

A scaldare gli animi è stata prima un'affermazione di Alessandro Perini, consigliere di Fratelli d'Italia, che ha accusato il sindaco Luca Salvetti di dialogare con gli occupanti della ex Caserma occupata, invece di procedere allo sgombero, e poi l'accusa di "atteggiamento criminogeno", sempre rivolta al sindaco, che ha causato l'uscita di tutti i consiglieri comunali, eccetto quelli di centrodestra.

Situazione che ha costretto ad una prima sospensione della seduta da parte presidente del Consiglio comunale Pietro Caruso per mancanza del numero legale.

Poi, una volta ripresa la seduta, Marcella Amadio, consigliera di Fratelli d'Italia, ha detto che la mozione presentata dal Pd era "da strappare", quindi ha strapparo i fogli del documento della maggioranza.

Il gesto è stato criticato in modo duro dagli altri consiglieri comunali e dal presidente Caruso che quindi ha di nuovo sospeso il Consiglio, convocando la capogruppo per cercare di calmare la situazione.

Il Consiglio comunale è poi ripreso nel primo pomeriggio.