Lavoro

Sei mesi di tempo per salvare Konecta

Tavolo in Prefettura: prosegue il lavoro per la tutela dell'occupazione. Le dichiarazioni del Prefetto e le preoccupazioni dei sindacati

Il presidio Konecta

Si è svolta oggi presso la Prefettura di Livorno una riunione dedicata alla vertenza Konecta, alla quale hanno partecipato i vertici aziendali della società, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze RSU dei lavoratori, il Comune di Livorno, dirigenti di Tim presenti fisicamente al tavolo e, in videocollegamento, un funzionario dell'Unità di Crisi della Regione Toscana.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione di Tim, che ha confermato il mantenimento dell'attuale livello di commesse fino alla fine di settembre ed ha espresso una prospettiva favorevole per una possibile prosecuzione fino alla fine dell'anno, sulla base di valutazioni ritenute serie e ragionevolmente fondate.

Konecta ha confermato il proprio impegno a ricercare nuove opportunità e nuove commesse per salvaguardare il maggior numero possibile di posti di lavoro, mentre la Regione Toscana ha ribadito la disponibilità a mettere in campo tutti gli strumenti utili a sostegno dei lavoratori.

"Desidero ringraziare i dirigenti di TIM per la presenza diretta al tavolo e per la disponibilità dimostrata. Ho riscontrato una concreta volontà di collaborazione e un forte senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e del territorio. Si tratta di un contributo importante che merita di essere riconosciuto." – dichiara il Prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi.

"La conferma delle commesse fino a settembre rappresenta una concreta boccata d'ossigeno per i lavoratori e per le loro famiglie. Al tempo stesso è emersa una prospettiva che consente di guardare con maggiore fiducia anche ai mesi successivi. Continueremo a lavorare affinché questa prospettiva possa trasformarsi in una concreta opportunità occupazionale."

"Il lavoro buono è quello che produce risultati concreti per le persone. È il lavoro delle istituzioni, delle imprese e delle organizzazioni sindacali quando si assumono responsabilità e costruiscono insieme soluzioni reali per tutelare l'occupazione e la dignità dei lavoratori."

Il tavolo sarà riconvocato entro la fine del mese di luglio per verificare gli sviluppi delle iniziative che Konecta metterà in campo sul fronte delle nuove commesse e per monitorare le ulteriori misure che potranno essere attivate a sostegno dei lavoratori.

"Sei mesi di tempo per trovare nuove commesse o il call center Konecta di Livorno rischierà seriamente la chiusura: la committente Tim si è infatti dichiarata disponibile a prorogare gli attuali volumi di traffico sicuramente fino a settembre e, soltanto se ce ne fossero le condizioni, al massimo fino a dicembre. Non oltre.
È quanto è emerso nel corso della riunione in Prefettura tenutasi oggi a Livorno a cui hanno partecipato Konecta, la committente Tim, i rappresentanti delle istituzioni locali, le rsu e le segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil".

Lo dichiarano in una nota Rsu Konecta Livorno, Segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil.

"La disponibilità di Tim a prorogare al massimo fino a fine anno gli attuali volumi del servizio clienti 187 (al momento unica commessa gestita dal call center Konecta di Livorno) rappresenta una piccola boccata d’ossigeno. - prosegue la nota - La crisi, così come è avvenuto negli ultimi mesi, continuerà ad essere gestita tramite contratti di solidarietà all’80% (ciò significa che le 76 lavoratrici, per la quasi totalità a contratto part-time, continueranno a lavorare soltanto 5-6 giorni al mese, con tutto ciò che di negativo ne consegue in termini di stipendio). La corsa contro il tempo è però già scattata: Konecta avrà infatti a disposizione al massimo sei mesi per poter trovare nuove commesse da portare sul territorio labronico. Nel caso non arrivassero nuove lavorazioni, per il call center livornese significherebbe la certezza della chiusura".

"Al prefetto – che ringraziamo per la disponibilità dimostrata – abbiamo anche ribadito l’importanza di far pressione sul Mimit affinché si apra una seria riflessione sulla crisi generale del settore dei call center per cercare di trovare soluzioni strutturali in grado di tutelare i lavoratori del comparto, anche alla luce del sempre più dilagante utilizzo da parte delle aziende dellintelligenza artificiale per sostituire l’operato del lavoro umano", prosegue la nota.

"In concomitanza alla riunione una delegazione delle 76 lavoratrici ha effettuato un presidio davanti alla Prefettura: Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil continueranno come sempre ad essere al loro fianco e a lottare per la difesa del loro posto di lavoro", concludono i sindacati.