Lavoro

"Due incidenti mortali sul lavoro in due mesi"

Usb Categoria Operaia Porti spiega la decisione dello sciopero di 24 ore dopo la morte del pilota del porto e chiede più sicurezza sul lavoro

"Nel pomeriggio di ieri è morto un lavoratore di 32 anni nelle acque antistanti l'imboccatura del porto. E' morto mentre svolgeva il suo lavoro. Tra qualche giorno sarebbe diventato padre. Parliamo di un collega, un fratello, un lavoratore come noi".

Lo scrive Usb Categoria Operaia Porti Livorno in una nota.

"E' il secondo incidente mortale in due mesi. Il 23 gennaio è rimasto ucciso Federico, un operaio edile a pochi passi dalla nostra sede. - prosegue Usb - Noi non riusciamo a far finta di niente. Ci dispiace per qualcuno che vorrebbe sempre addossare la colpa ai lavoratori o vorrebbe che tutto passasse sotto silenzio. Al massimo qualche dichiarazione di cordoglio il giorno stesso e poi basta. Senza pensarci troppo, abbiamo raccolto l'invito di tanti lavoratori e abbiamo proclamato uno sciopero immediato di 24 ore. Sia per il settore portuale che per quello marittimo".

"Lo sciopero serve a risolvere tutti i problemi? Assolutamente no. - spiega Usb - Ma è il nostro modo per dimostrare il giusto rispetto la e vicinanza ai fratelli colpiti direttamente da questo evento. E' il nostro modo per stimolare una riflessione tra i lavoratori del porto. E' il nostro modo per far capire ai padroni che non ci abitueremo mai a questa strage. Anche se per a costo di far uscire una nave due ore prima sacrificherrebbero volentieri le nostre vite. Oggi hanno perso una piccola parte dei loro profitti".

"Con questo spirito, stamattina, una delegazione di lavoratori portuali e marittimi si è recata sul luogo dell'incidente. Presente anche il gruppo autonomo portuali.
Qualcuno si è permesso di attaccarci, è stato detto che invece di fare sciopero si deve fare una raccolta fondi da consegnare alla famiglia. Non vi preoccupate, lo abbiamo sempre fatto e lo faremo anche questa volta. Senza bisogno di pubblicità. Una cosa non eslude l'altra e mentre una si può fare in silenzio l'altra bisogna farla esprimendo tutta la nostra rabbia. Su una cosa siamo d'accordo. L'impegno per la sicurezza sul lavoro deve essere quotidiano. Ed è per questo che siamo stati gli unici a denunciare il protocollo sottoscritto l'anno scorso tra sindacati confederali e padroni, per limitare e depotenziare l'intervento degli RLS di sito".

"Abbiamo denunciato pubblicamente la presenza di un solo ispettore dell'Autorità di sistema nel nostro porto. Abbiamo sempre segnalato il ricorso eccessivo allo straordinario a costo di mettersi contro alcuni lavoratori. - prosegue Usb - L'assenza di preposti all'interno di alcuni terminal, l'autoproduzione, i piazzali devastati, i mezzi senza manutenzione, la fuoriuscita di fumi tossici all'interno di alcune navi. Non l'abbiamo fatto in silenzio ma sempre pubblicamente. Perchè bisogna metterci anche la faccia nelle cose.Servono interventi seri per la sicurezza in porto? Non c'è bisogno di organizzare convegni e fare dichiarazioni di circostanza". 

"Basta parlare con i diretti interessati. Onore a tutti quei lavoratori che oggi hanno deciso di scioperare e dare un segnale di orgoglio e dignità", conclude Usb.