"Ci hanno provato in tutti i modi, volevano lasciarli a casa a tutti costi. Prima con le pressioni e le minacce di licenziamento. Poi con le discriminazioni e la cassa integrazione a zero ore. Poi ancora con i licenziamenti dopo che il gruppo XCA ha acquistato il piazzale auto più grande d'Europa. La chiamano ristrutturazione ma nella realtà è solo il tentativo di togliere di mezzo tutti i diritti e le tutele conquistate negli anni".
Lo dichiarano da Usb Livorno- Categoria Operaia Logistica.
"Per risparmiare, aumentare i profitti ma soprattutto avere lavoratori soggiogati e pronti a dire sempre si. - prosegue Usb - Non ci sono ancora riusciti. In una delle società in appalto, gli operai organizzati con Usb, hanno lottato e hanno resistito. Hanno scioperato per loro, e per i loro colleghi che non volevano il sindacato. Hanno ottenuto centinaia decine di miglia di euro di spettanze non corrisposte, buoni pasto, livelli e manutenzioni. A prescindere da tutto. Hanno ottenuto centinaia di euro in più al mese anche quelli che dicevano e continuano a dire: "tanto i sindacati non servono a niente e sono tutti venduti"".
"Hanno scioperato per mesi, hanno bloccato il piazzale rischiando denunce. - aggiunge Usb - Si sono arrampicati sul tetto e hanno costretto le istituzioni ad intervenire. Oggi sono rientrati tutti a lavoro dopo un anno e mezzo di assenza forzata. Hanno difeso il proprio posto di lavoro e hanno vinto. Nelle altre ditte in appalto sono stati quasi 50 i licenziamenti. Non sappiamo come andrà a finire questa storia. I rischi di una nuova "crisi" sono dietro l'angolo. Soprattutto perchè i padroni si sono organizzati e le strategie messe in campo riguardano tutti i piazzali".
"Per mettere gli operai l'uno contro l'altro, spostare le lavorazioni e eludere le normative sui cambi di appalto. Ma oggi questi lavoratori si sono presi la loro meritata vittoria. Questi ragazzi ci hanno dato una dimostrazione di dignità. Di cosa vuol dire avere la schiena dritta, non tradire i colleghi e non farsi mai comprare. Questi sono gli esempi da seguire. Mentre altri soggetti sindacali hanno cercato, fin dall'inizio, di dividere e far passare la concezione "mors tua vita mea". Usn non lascia indietro nessuno. Vogliamo anche ringraziare il Prefetto di Livorno. Che ha sostenuto questi lavoratori dall'inizio alla fine. - conclude Usb -Continuiamo a credere che, per il settore della logistica portuale, serva una visione di insieme. Un intervento di tutti i soggetti istituzionali e della politica".