Un giovane di 20 anni, con precedenti e irregolare sul territorio, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Livorno per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale.
L’operazione, come riferito in una nota dai carabinieri, è scattata quando i militari, in piazza della Repubblica, hanno notato un giovane cedere della sostanza ad un’altra persona, apparentemente di passaggio.
Vistosi scoperto e notati i militari avvicinarsi, il giovane ha cercato di fuggire a bordo del ciclomotore con cui si era avvicinato all’acquirente.
Dopo un breve inseguimento, il 20enne è stato fermato nella vicina via Sproni, dove il giovane ha manifestato notevole aggressività nei confronti dei militari tanto che, al fine di evitare l’identificazione, ha lanciato il mezzo e poi il casco verso i militari, ma senza colpirli.
Nonostante tali comportamenti, è stato bloccato e controllato e, nel corso di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 35 dosi di cocaina, per un peso complessivo di oltre 20 grammi e 640 euro in contanti.
Quanto trovato è stato sottoposto a sequestro, mentre il giovane è stato dichiarato in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
All’esito dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto per il giovane l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’attività si inquadra nell’ambito della più ampia organizzazione dei servizi che vengono svolti a Livorno in maniera coordinata dalla Prefettura labronica attraverso l’istituzione della “zona rossa” e che vedono impegnati, oltre ai Carabinieri, anche la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e l’Esercito Italiano impegnato nell’operazione “strade sicure”, con la finalità di massimizzare l’efficacia al contrasto alla microcriminalità e garantire una migliore e piena fruibilità degli spazi pubblici da parte della cittadinanza.
Nel corso del medesimo servizio ad ampio raggio, sono stati controllati complessivamente 32 veicoli e 50 persone, due delle quali sono state sanzionate amministrativamente per uso personale di sostanze stupefacenti e sono state elevate due sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
"L'operazione condotta dai Carabinieri in Piazza della Repubblica rappresenta un primo, significativo riscontro dell'efficacia del dispositivo di sicurezza definito nel corso del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica del 30 giugno scorso, riunito anche con la partecipazione del Procuratore della Repubblica", ha dichiarato il Prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi.
"In quella sede è stata condivisa un'analisi approfondita della situazione e sono state assunte decisioni operative finalizzate a rafforzare l'azione di prevenzione e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla criminalità diffusa e ai fenomeni di degrado urbano, attraverso la reintroduzione della Zona Rossa e l'intensificazione dei servizi interforze. - ha aggiunto il Prefetto A pochi giorni dall'avvio del nuovo dispositivo, il fermo di un soggetto trovato in possesso di 35 dosi di cocaina, arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale, conferma che la presenza coordinata e costante dello Stato sul territorio produce risultati concreti.
Desidero rivolgere il mio più sentito apprezzamento ai Carabinieri per la professionalità, il coraggio e la determinazione dimostrati in questa operazione e, al tempo stesso, ringraziare la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e i militari dell'Esercito che quotidianamente concorrono, con spirito di squadra, all'attuazione del dispositivo di controllo disposto dalla Prefettura.
Continueremo con la stessa determinazione, nella consapevolezza che la sicurezza si costruisce con la presenza, con il coordinamento tra tutte le Istituzioni dello Stato e con un'azione costante di prevenzione e repressione. È questo il modo più concreto per restituire ai cittadini fiducia, serenità e piena fruibilità degli spazi pubblici".