Politica

“Il reddito di reinserimento è un flop”

Amadio (Fdi): “Sul nostro territorio sono state ammesse appena due domande, per un valore complessivo di soli 1.500 euro. Fermi 23 milioni di euro”

Marcella Amadio

“Il reddito di reinserimento lavorativo voluto dalla sinistra è un flop. A Livorno solo due domande accolte in un mese”. Parole di Marcella Amadio, consigliera regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia a Livorno.

“Lo sapete quanto costa ai cittadini livornesi e a tutti i toscani il compromesso politico del campo largo che guida la Regione Toscana? Ben 23 milioni di euro. Questo è il prezzo altissimo di una misura, il Reddito di reinserimento, nata unicamente per soddisfare i capricci dei pentastellati toscani, ma che alla prova dei fatti si sta rivelando un fallimento totale, privo di qualsiasi impatto reale sul tessuto sociale ed economico del nostro territorio. - ha spiegato Amadio - Nel primo mese dall'avvio della misura, aprile 2026, in tutta la Toscana sono state presentate appena sessanta domande. Di queste, solo 48 sono state effettivamente accolte, per un esborso complessivo di 93mila euro. Se guardiamo a Livorno – ha proseguito Amadio – la situazione è, se possibile, ancora più imbarazzante e fotografa alla perfezione l'inutilità di questo provvedimento: sul nostro territorio sono state ammesse appena due domande, per un valore complessivo di soli 1.500 euro. Questi dati, tutt'altro che trionfali, emergono direttamente dalla risposta ufficiale fornita dall’assessore Lenzi a una interrogazione presentata da Fratelli d’Italia”. 

“Di fronte a un simile deserto di risultati, l'unica parola onesta da utilizzare è 'flop'. - ha commentato - Un flop totale e indiscutibile, nonostante l'assessore e la giunta stiano tentando in queste ore una disperata arrampicata sugli specchi per difendere l'indifendibile. Tenere letteralmente congelati 23 milioni di euro per finanziare una misura che non serve a niente e fa contenti solo i pentastellati, non ha alcun senso quando i nostri Pronto Soccorso esplodono o, per esempio, i nostri pescatori necessitano di sostegno, per non parlare poi delle numerosissime infrastrutture su cui la Regione potrebbe intervenire con una simile somma”.