Lavoro

"Inaccettabile morire sul lavoro"

Cordoglio e vicinanza da Uil e Cisl e richiesta di azioni di prevenzione e responsabilizzazione sul lavoro

Foto di repertorio

"Non è accettabile morire sul lavoro. Questo stillicidio quotidiano non è assolutamente degno di un paese civile, non è accettabile che un lavoratore vada al lavoro e non faccia più rientro a casa. Non fermeremo la nostra battaglia per Zero morti sul lavoro". 

Lo dichiara in una nota Massimo Marino, coordinatore Uil Livorno parlando di "ennesima tragedia sul lavoro" in riferimento all'incidente mortale avvenuto ieri a Livorno.

"A Livorno - prosegue - un operaio di 50 anni, Federico Ricci, ha perso la vita mentre stava scaricando un bancale di tegole nel piazzale di una ditta edile, colpito fatalmente alla testa dal braccio meccanico dello stesso mezzo pesante che stava scaricando".

"In attesa che si conosca la completa dinamica di quanto accaduto siamo vicinissimi alla famiglia di Federico. - conclude Marino - A loro vanno le nostre più sentite condoglianze".

Su quanto è avvenuto ieri anche la Cisl livornese ha espresso la sua posizione.

"Continua la serie di incidenti mortali sul lavoro, anche ieri c'è stata un'altra vittima in un deposito di materiali a Livorno. Come Filca e come Cisl, oltre ad esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima, abbiamo il dovere morale di fermare questa scia di sangue, non è più possibile derogare, bisogna intervenire in maniera seria e concreta per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro - sottolineano Emilio Soldatini, responsabile Territoriale della Filca Cisl Toscana su Livorno, e Filippo Giusti, segretario generale di Cisl Livorno - C'è bisogno di una maggiore collaborazione tra Istituzioni, Parti Sociali e Organi di controllo. E' fondamentale puntare su prevenzione e formazione, responsabilizzazione delle imprese, miglioramento degli standard tecnici e formativi e utilizzo più efficiente delle risorse Inail. La nostra è una proposta seria e fattibile, ci auguriamo davvero che le istituzioni la prendano in considerazione per l'obiettivo che resta prioritario e comune a tutti: garantire la qualità del lavoro nel settore, partendo proprio dalla sicurezza di chi lavora”. 

"E' possibile utilizzare l’avanzo economico dell’Inail, circa 4 miliardi di euro, per incentivi premiali, investimenti in tecnologie e prevenzione. - proseguono dalla Cisl - È inoltre indispensabile rendere i percorsi formativi dei lavoratori più efficaci e aggiornati, puntando su simulazioni reali, realtà virtuale e moduli brevi ma frequenti. L’introduzione di un patentino digitale unico per ogni lavoratore garantirebbe trasparenza e tracciabilità, mentre potenziare il ruolo svolto ad Rls ed Rlst, con una maggiore interazione dei rappresentanti con gli Ispettorati e l’Inail, rappresenterebbe un elemento chiave per la prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro".

"Riteniamo infatti indispensabile il rafforzamento dell’attività ispettiva ed un sistema di qualificazione delle imprese; ma la sicurezza non deve essere percepita come un obbligo burocratico, bensì come un valore condiviso e integrato nei processi produttivi, per questo è necessario puntare sulla semplificazione normativa, con la creazione di un codice unico della sicurezza, l’introduzione di check-list settoriali e una piattaforma digitale integrata per documenti, formazione e scadenze. Vogliamo contribuire a costruire un settore sicuro, moderno e sostenibile”, concludono Soldatini e Giusti.