Durante un controllo ordinario, il personale di Polizia Penitenziaria ha individuato e bloccato un pacco sospetto proveniente da familiari e indirizzato a un detenuto in alta sicurezza.
Come fa sapere il sindacato Sinappe in una nota, all'interno del pacco, nascosti tra generi alimentari, sono stati trovati 63 involucri contenenti hashish, per un peso complessivo di circa 100 grammi.
"Ancora una volta i poliziotti dell’istituto labronico hanno dimostrato attenzione, professionalità e spirito di corpo. - ha commentato Agostino Candia, segretario provinciale Sinappe - Questo è solo l’ultimo di una serie di interventi che testimoniano quanto a Livorno ci sia una vera squadra. Donne e uomini che operano con determinazione in un contesto complesso, riuscendo a impedire l’introduzione di oggetti vietati come cellulari, SIM e soprattutto sostanze stupefacenti".
"Solo alcune settimane fa, il 23 Dicembre, - ha aggiunto Candia - abbiamo assistito a un'altra brillante operazione durante la quale sono stati sequestrati ben nove telefoni cellulari nel corso di attività diverse di polizia penitenziaria svolte nella stessa giornata. A distanza di pochi giorni, arriva un altro colpo deciso alla criminalità organizzata. Un simile livello di dedizione e collaborazione non nasce per caso, ma è frutto di una costante formazione e di un forte senso di appartenenza all’istituzione. Il lavoro quotidiano degli agenti, spesso svolto in condizioni difficili e con risorse limitate, rappresenta un baluardo fondamentale contro ogni tentativo di eludere la legalità all’interno dell’istituto".
'Spesso l’immagine della polizia penitenziaria viene distorta da media o fiction, ma la realtà è ben diversa. Questi agenti, in silenzio, affrontano ogni giorno rischi e responsabilità enormi. Come sindacato, il nostro dovere è proteggere i poliziotti penitenziari e valorizzare il loro operato, mettendo in luce il loro impegno tramite risultati tangibili come questi. Continueremo a mantenere alta l’attenzione, senza mai abbassare la guardia", ha concluso Candia.