Lavoro

Konecta, incontro fra sindacati e assessore

Durante il presidio delle lavoratrici davanti al Comune l'assessore Mirabelli ha avuto un incontro civico le segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil e le rsu del call center

Oggi pomeriggio l'assessore comunale Federico Mirabelli ha incontrato a Palazzo civico le segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil e le rsu del call center Konecta di Livorno per confrontarsi sulla delicata situazione dell'azienda.

Le lavoratrici in presidio

"È stato un incontro costruttivo, - spiegano in una nota Rsu Konecta Livorno e segreterie provinciali Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl - che ha consentito ai sindacati di illustrare nel dettaglio gli ultimi preoccupanti sviluppi della vertenza. I 76 posti di lavoro (per la quasi totalità part-time) sono in grave rischio: Tim sembra infatti intenzionata a tagliare ulteriormente i volumi del servizio clienti 187, al momento unica commessa gestita da Konecta a Livorno".

"Per gestire la crisi l'azienda sta applicando contratti di solidarietà all'80%: ciò significa che le dipendenti stanno lavorando non più di 6-7 giorni al mese. - prosegue la nota - Se il call center livornese perdesse anche questa quota minima di lavoro di Tim che per il momento gli consente di restare in vita, sarebbe a grave rischio chiusura già a partire dal prossimo autunno".

"In contemporanea all'incontro a Palazzo civico, una delegazione di lavoratrici ha effettuato un presidio davanti al Comune: "Il supporto delle istituzioni – è stato dichiarato in coro - è fondamentale. Livorno non può permettersi di perdere altri 76 posti di lavoro". Al presidio si è soffermato anche il sindaco Luca Salvetti, che ringraziamo per l’attenzione e la vicinanza dimostrate. Per giovedì 14 Maggio è stato fissato un incontro con il Prefetto Giancarlo Dionisi: in concomitanza alla riunione sarà effettuato un presidio davanti alla prefettura di Livorno. Le lavoratrici continueranno a far sentire la propria voce", si conclude la nota.

Il sindaco Salvetti e l'assessore Mirabelli