Mercoledì 27 Maggio presso il Museo della Città di Livorno si è svolto l’incontro sulla vertenza del call center Konecta richiesto dall’Unità di crisi della Regione Toscana.
Alla riunione hanno partecipato le istituzioni locali (Comuni di Livorno e Collesalvetti), la Regione, l’azienda, le rsu e le segreterie provinciali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil. In concomitanza all’incontro una delegazione delle 76 lavoratrici ha effettuato un presidio davanti al Museo della Città.
"I contenuti dell’incontro con la Regione sono stati resi noti stamani nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede Cgil di Livorno, alla presenza anche di Daniele Carchidi (responsabile nazionale Slc-Cgil settore call center) e di una delegazione di lavoratrici. - si legge in una nota delle Rsu Konecta Livorno, segreterie provinciali Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl - Il tavolo con la Regione ha rappresentato un passaggio importante, perché per la prima volta ha riunito tutti i soggetti coinvolti nella vertenza del sito di Livorno. L’azienda ha confermato la gravità della situazione del sito livornese. Fino a fine giugno Tim continuerà a garantire il 20% dei volumi del servizio clienti 187 (al momento unica commessa gestita da Konecta a Livorno). La situazione però potrebbe diventare presto sempre più critica: Tim starebbe infatti pensando - a partire da luglio - di dimezzare l’attuale traffico destinato a Livorno, portando i volumi al 10%".
"Konecta - prosegue la nota - ha dichiarato di essersi attivata a livello locale partecipando a diversi bandi e ricercando nuove opportunità e commesse per Livorno: allo stato attuale non sono però ancora state individuate soluzioni concrete. Le istituzioni hanno espresso forte preoccupazione per il futuro del sito di Livorno e si sono impegnate a richiedere l’apertura di un tavolo ufficiale presso il Mimit, chiedendo anche la presenza di Tim.
La Regione ha inoltre proposto di attivare fondi per la formazione, che potrebbero offrire un primo sostegno ai lavoratori e favorire l’acquisizione di nuove competenze professionali.
Anche le organizzazioni sindacali, attraverso le segreterie nazionali, richiederanno l’apertura di un tavolo al Mimit, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la richiesta avanzata dalle istituzioni".
"Le segreterie e le rsu hanno ribadito la loro forte preoccupazione per la tenuta occupazionale del sito, sollecitando sia le istituzioni sia Konecta a mettere in campo ogni azione possibile per individuare una soluzione in tempi rapidi", continua la nota.
"Alla conferenza stampa di stamani erano state invitate anche tutte le forze politiche locali. Ringraziamo sentitamente per gli interventi e la vicinanza dimostrata gli esponenti di Pd (Alessandro Franchi e Giulia Guarnieri), Forza Italia (Alessandro Guarducci) e Avs (Alessandro Chelli)", si conclude la nota.