Lavoro

Konecta, presidio lavoratrici davanti alla Tim

La richirsta: "Salvare 76 posti di lavoro: no al taglio dei volumi di lavoro al servizio 187 di Tim"

Il presidio delle lavoratrici Konecta

Stamani una delegazione di lavoratrici del call center Konecta di Livorno ha effettuato un presidio davanti al negozio Tim di via Grande. I 76 dipendenti, per la quasi totalità part-time, rischiano il posto a causa della prospettata volontà di Tim (unica commessa del call center Konecta di Livorno) di ridurre ulteriormente i volumi di lavoro legati all'assistenza clienti 187.

"Il volume di chiamate legate al servizio 187 gestito dal call center Konecta di Livorno è ormai in flessione da circa un anno. - spiegano le Rsu Konecta, segreterie provinciali Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl - Per far fronte a questa crisi Konecta è stata costretta ad applicare ai 76 dipendenti contratti di solidarietà all'80% (la scadenza dell'ammortizzatore sociale è fissata a fine 2026): ciò significa un taglio della quasi totalità delle ore lavorabili e dunque una sensibile riduzione della busta paga".

"Se però venisse confermata la volontà di Tim di ridurre ulteriormente i volumi di traffico del servizio 187 e se Konecta non riuscisse a trovare in breve tempo una nuova commessa, il call center livornese perderebbe anche quella quota minima di lavoro che per il momento gli consente di restare in vita e dunque potrebbe risultare a serio rischio chiusura già a inizio autunno", prosegue la nota.


"Per la città, già area di crisi industriale complessa, sarebbe un ulteriore duro colpo. Livorno non può permetterselo. Servono risposte concrete e veloci. Ci appelliamo alle istituzioni locali e regionali affinchè sostengano la battaglia delle lavoratrici.
Lo stesso governo deve assumersi le proprie responsabilità e intervenire, visto che Tim è un'azienda partecipata dallo Stato. Slc-Cgil, Uilcom-Uil e Fistel-Cisl continueranno a stare al fianco delle lavoratrici e a lottare per la difesa dei loro posti di lavoro", si conclude la nota.