Politica

Nardini ribadisce il No ad Hotspot migranti

L'assessora regionale interviene di nuovo sull'ipotesi di realizzare un cento per migranti a Livorno

Alessandra Nardini, assessora regionale

“Ho sempre espresso con chiarezza la mia netta e convinta contrarietà ai Cpr in Toscana e, lo ribadisco, per quanto mi riguarda No anche in qualsiasi altro luogo. Confermo anche il mio No ad hotspot nel territorio livornese, come giustamente ricordato dal consigliere regionale Franchi".

Lo dichiara l'assessora regionale Alessandra Nardini che fra le sue deleghe ha anche quella sulla Promozione dei diritti umani.

"Condivido le sue parole e quelle dell'Assessore di Livorno Raspanti, con cui mi sono confrontata nei giorni scorsi proprio durante le operazioni di sbarco delle 147 persone salvate dalla Ocean Viking. - prosegue Nardini -Oltre a loro è tornato ad esprimersi con chiarezza anche il Partito Democratico regionale".

"In Toscana non intendiamo prestarci alla politica della paura e della disumanità portata avanti dalla destra e da questo Governo. - prosegue l'assessora regionale - Coerentemente con la nostra storia e i valori in cui ci riconosciamo continuiamo a lavorare per una gestione umana, ordinata e dignitosa degli arrivi, promuovendo accoglienza e integrazione nel solco della Costituzione e dei valori democratici. Non intendiamo accettare in silenzio scelte calate dall'alto. La Toscana ha una storia diversa e un modello diverso: accoglienza diffusa, presa in carico nei territori, investimenti sull'istruzione e la mediazione culturale, politiche per favorire l'integrazione sociale e lavorativa, un lavoro portato avanti in collaborazione con Comuni, Terzo settore, associazioni laiche e cattoliche che ogni giorno tengono insieme concretezza e umanità".

"Livorno, come Carrara, lo ha dimostrato tante volte durante gli sbarchi di questi mesi. Il Governo si fermi, non cerchi spazi per hotspot nei vari territori e apra un confronto vero: servono politiche europee e nazionali serie, canali legali e investimenti sull’accoglienza, il fenomeno migratorio è un fenomeno strutturale, non emergenziale, e come tale va considerato. - conclude Nardini - Non si governa con la propaganda becera e criminalizzante a cui continuiamo ad assistere".