Cronaca

Neutralizzata granata al fosforo di 50 chili

Gli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri intervengono a Livorno per rimuovere la minaccia di un ordigno bellico

La granata

Gli artificieri dell'Esercito del 2° reggimento Genio Pontieri di Piacenza sono intervenuti presso il Centro Livornese Recupero Inerti nel comune di Livorno per neutralizzare una granata d'artiglieria al fosforo del peso di circa 50 chili, posizionata a circa 8 metri da terra su uno dei macchinari per la frantumazione degli inerti.

Come si legge in una nota, l'intervento urgente era stato richiesto dalla Prefettura di Livorno nella serata di venerdì 22 Maggio, a seguito del rinvenimento dell'ordigno da parte dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto per lo spegnimento di un incendio causato dalla fuoriuscita di fosforo dalla granata, finita all'interno del ciclo di lavorazione dell'impianto e danneggiata dagli urti nei macchinari.

Avviate dalla Prefettura, con il concorso delle Forze dell'Ordine, le misure per mettere in sicurezza l'area, gli artificieri sono entrati in azione dalle prime ore del mattino. 

Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse a causa delle dimensioni della granata e della sua collocazione ad una notevole altezza da terra. 

Per evitare ulteriori reazioni chimiche e contenere il rischio dovuto al possibile innesco della carica esplosiva – con conseguente frammentazione dell'involucro e proiezione di fosforo a notevole distanza – gli artificieri hanno provveduto a inertizzare la granata collocandola in una cassa piena di terra imbevuta d'acqua, per impedire al fosforo di continuare a bruciare.

Per calare a terra la pesante granata, già inertizzata all'interno della cassa in quota, è stato necessario l'impiego di una piattaforma di lavoro elevabile dell'Esercito Italiano. L'ordigno è stato quindi trasportato su mezzo militare presso una cava limitrofa dove, nella giornata odierna, gli artificieri hanno proceduto all'apertura controllata dell'involucro mediante una piccola carica esplosiva, consentendo la combustione controllata del fosforo residuo e la definitiva neutralizzazione dell'ordigno.

Le operazioni degli specialisti dell'Esercito, coordinate dalla Prefettura e dal Comando Forze Operative Nord di Padova, sono state supportate dalle Forze dell'Ordine, dai Vigili del Fuoco e dalla Croce Rossa, che hanno assicurato l'adeguata cornice di sicurezza e il corretto svolgimento di tutte le fasi dell'attività di bonifica.

Dall'inizio dell'anno, gli artificieri del Genio Pontieri hanno effettuato 63 interventi, distruggendo oltre 80 ordigni bellici di varie dimensioni e tipologie nelle 9 province di competenza tra l'Emilia, la Liguria e la Toscana.

L'Esercito contribuisce quotidianamente alla sicurezza del Paese – grazie alle competenze tecniche di personale altamente specializzato, alla tempestività d'intervento e alla capillare distribuzione sul territorio dei propri Reparti – effettuando in Patria numerose attività concorsuali a supporto della collettività in occasione di pubbliche calamità e in casi di straordinaria necessità e urgenza.