"A distanza di nemmeno un giorno dalla scomparsa di Nico Ulivieri, ci troviamo nuovamente a esprimere dolore e sgomento per la morte di un altro lavoratore. Una sequenza drammatica che non può lasciarci indifferenti e che colpisce al cuore la nostra comunità".
Così Alessandro Franchi, consigliere regionale del Partito Democratico, interviene dopo l'ennesima tragedia sul lavoro avvenuta ieri all'ex centrale Enel di via Salvatore Orlando a Livorno. Si tratta della terza morte bianca in città dall'inizio dell'anno, una cronaca nera che include l'operaio schiacciato da una gru e il conduttore di pilotina annegato nel porto.
"Numeri, date e nomi non devono diventare una triste abitudini. - ha proseguito Franchi - È inaccettabile che il lavoro, che dovrebbe garantire dignità e futuro, continui a trasformarsi in pericolo e morte. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci a questo scenario".
Il consigliere regionale ha sottolineato l'urgenza di un cambio di passo radicale che parta dai controlli e dalle responsabilità. "È necessario e urgente che la sicurezza sui luoghi di lavoro diventi una priorità vera, concreta, quotidiana. Non solo nelle parole, ma nelle scelte operative. Serve un sistema che metta la vita e l'integrità della persona davanti a ogni altra logica. In attesa che si faccia chiarezza sulle cause di quanto accaduto in via Orlando, il nostro impegno deve essere quello di trasformare il cordoglio in azione. Lo dobbiamo per rispetto di chi non c’è più e per tutelare chi ogni giorno esce di casa per lavorare e ha il diritto di tornare a casa".