L’incontro di ieri sulla vertenza Pierburg presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha confermato tutti i timori del sindacato Fiom-Cgil: "dall’azienda e dalle parti interessate non è arrivata alcuna novità concreta, ma soltanto l’ennesimo tentativo di prendere tempo".
Lo dichiara in una nota Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Livorno.
"Come Fiom Cgil.lo diciamo con chiarezza: il tempo è scaduto. - prosegue Braccini - La cessione della divisione Power Systems da Rheinmetall al fondo Aequita sta lasciando lo stabilimento Pierburg di Livorno e i suoi lavoratori in una situazione drammatica e insostenibile. Tre anni di contratto di solidarietà. A Livorno siamo ormai al terzo anno di ammortizzatori sociali. I lavoratori stanno pagando a caro prezzo l’incertezza e la mancanza di prospettive sul futuro dello stabilimento. Un fondo non crea lavoro. Aequita è un fondo finanziario e non un soggetto industriale. Da solo non può garantire i carichi di lavoro necessari a salvaguardare l’occupazione e assicurare un futuro produttivo allo stabilimento di Livorno".
Braccini poi parla di trattamento disparitario inaccettabile, spiegando che "Mentre in Germania Rheinmetall ha concordato e formalizzato con il sindacato tedesco garanzie stringenti e strumenti di tutela per i siti interessati dalla cessione, in Italia agli stabilimenti come quello di Livorno vengono negate le stesse tutele, lasciando il sito privo di impegni industriali vincolanti".
"Non possiamo accettare che i costi sociali di questa operazione ricadano interamente sui lavoratori livornesi. - aggiunge Braccini - Non servono dichiarazioni d’intenti, né ulteriori rinvii. Servono investimenti certi, allocazione di volumi produttivi e garanzie occupazionali concrete. Il Mimit ha comunque richiesto di fissare una nuova data entro un mese e ha invitato l’azienda a presentarsi al tavolo con soggetti titolati ad assumere decisioni sui piani industriali e sulle garanzie per i lavoratori".
"Per queste ragioni, nella giornata di domani (oggi, ndr), martedì 15 settembre, si terranno le assemblee con tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Pierburg di Livorno, per riferire gli esiti del tavolo ministeriale e assumere democraticamente tutte le decisioni e le iniziative di mobilitazione necessarie a sostenere e far avanzare la vertenza. misura è colma. Il futuro dello stabilimento e dell’occupazione non può essere affidato all’incertezza. Pretendiamo risposte, impegni vincolanti e lavoro", conclude il segretario senerale Fiom Cgil Livorno.