L'assemblea dei lavoratori Pierburg ha approvato all'unanimirà un ordine del giorno.
Qui di seguito il testo del documento approvato:
"Le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Pierburg di Livorno, riuniti in assemblea in data 2 Aprile 2026, preso atto dell’incontro tenutosi il 1 Aprile 2026 presso il Mimit; consideratala fase di incertezza legata al processo di cessione e al contesto complessivo del settore automotive;
ribadiscono la necessità di affrontare questa fase con serietà e chiarezza degli obiettivi, evitando semplificazioni e scorciatoie; ritengono che:
eventuali percorsi di diversificazione produttiva, pur non escludibili, siano processi complessi che richiedono tempo, investimenti, competenze e scelte industriali concrete;
l’obiettivo prioritario resti la tenuta occupazionale e la continuità produttiva del sito, attraverso una soluzione industriale credibile e sostenibile;affermano con forza che:
nella fase di cessione è necessario definire regole di cornice chiare e vincolanti, a tutela del sito di Livorno;
qualsiasi soggetto acquirente, indipendentemente dalla propria natura (anche fondi di investimento), dovrà presentare prima del closing un piano industriale dettagliato, verificabile e con impegni occupazionali precisi;
non sono accettabili operazioni che possano indebolire il sito durante la fase di transizione;
ribadiscono inoltre il valore delle competenze e delle professionalità presenti nello stabilimento, che rappresentano un elemento centrale per qualsiasi prospettiva industriale;
affermano che la rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori del sito di Livorno è espressa dalla Fiom Cgil, sulla base del mandato assembleare;
impegnano la Rsu e la Fiom Cgil:
- a sostenere con determinazione queste posizioni in tutte le sedi;
- a lavorare per la definizione di un accordo di garanzia vincolante;
- a mantenere un confronto costante e trasparente con i lavoratori;
danno mandato alla Rsu e alla Fiom Cgil di Livorno di rappresentare le posizioni espresse nel presente ordine del giorno in tutti i tavoli di confronto e di mantenere lo stato di agitazione sindacale".