"Segnaliamo che il Consiglio di Amministrazione di Rheinmetall AG avrebbe formalmente deliberato il 17 dicembre 2025 la vendita della divisione civile “Power Systems”, che include le attività automotive e altre attività civili, tra cui lo stabilimento Pierburg di Livorno".
Massimo Braccini, segretario generale Fiom Livorno, interviene sulla situazione dello stabilimento Pierburg di Livorno.
"Ci risulta che questa decisione costituisca un passaggio formale rispetto all’annuncio di maggio 2025, quando Rheinmetall aveva comunicato l’intenzione di cedere le attività civili e automotive. - prosegue Braccini - La delibera confermerebbe quindi l’avvio della fase operativa della vendita, inserendosi nella strategia di focalizzazione sul core business militare del gruppo. La divisione Power Systems sarebbe ora classificata come “discontinued operations” secondo gli standard IFRS 5, ossia come attività non più operative nel perimetro core del gruppo. Risultano negoziati in corso con due potenziali acquirenti selezionati sulla base di offerte vincolanti. Nel primo trimestre 2026 è prevista la firma del contratto di vendita e a metà 2026 il completamento formale della transazione".
"Al momento non ci sono informazioni ufficiali sull’identità degli acquirenti, che potrebbero essere fondi di investimento o gruppi industriali. - aggiunge Braccini - Riteniamo essenziale fare chiarezza sui tempi, sull’acquirente e sui piani industriali preliminari alla vendita, al fine di tutelare i lavoratori e garantire la continuità produttiva dello stabilimento di Livorno. Ribadiamo la necessità di ottenere: occupazione e stabilità dei siti, con tutela dei livelli occupazionali; perimetro della cessione chiaro e trasparente; piani industriali e investimenti definiti per garantire continuità produttiva; garanzie contrattuali per i lavoratori, compresi percorsi di riqualificazione o ricollocazione in caso di ristrutturazioni".
"Questi temi saranno al centro dell'incontro del 2 febbraio al Mimit, dove come Fiom chiederemo informazioni concrete sui tempi della cessione, sull'identità degli acquirenti e sugli impegni a tutela dei lavoratori. - prosegue - Mettiamo in evidenza che la notizia della delibera non è stata comunicata direttamente dall'azienda né dal Mimit, ma è stata acquisita da fonti pubbliche".
"Continueremo a sollecitare chiarezza, trasparenza e coinvolgimento in tutte le fasi della transazione, a tutela dei diritti dei lavoratori e del futuro dello stabilimento di Livorno. - conclude Braccini - Confermiamo lo stato di mobilitazione e lotteremo affinché ogni decisione relativa alla vendita garantisca la tutela occupazionale, piani industriali credibili e la dignità dei lavoratori".