"In seguito alla visita dell'assessore regionale alla sanità Monia Monni presso l'ospedale della nostra città, l'attenzione della stampa e degli interventi è stata posta esclusivamente sulle problematiche strutturali del nosocomio e sul progetto di costruzione del nuovo ospedale ma non abbiamo sentito parlare di altre carenze e problematiche che in realtà sono molto più urgenti dell'ipotesi di costruzione di un nuovo ospedale, prima fra tutte la cronica carenza di personale sanitario tutto, medici, infermieri, tecnici e Oss".
Il sindacato Usb Livorno interviene sulla carenza di personale nei servizi della sanità.
"Non è un caso - prosegue Usb - che queste problematiche non siano emerse e del resto nulla hanno fatto la schiera di sindacati filo governativi da decenni ormai legati mani e piedi ai partiti che si sono spartiti il governo del paese in questi ultimi 30 anni di smantellamento sistematico del servizio sanitario pubblico".
"La Asl Livorno (Azienda USL Toscana Nord Ovest) è in una situazione di criticità asfissiante in quanto a carenza di personale, solo per quello che riguarda il personale infermieristico mancano all'appello circa 80 unità. - aggiunge Usb - La situazione è aggravata ulteriormente da pensionamenti, malattie, congedi e lunghe assenze, l'età media del personale sanitario è aumentata ulteriormente a 55 anni, soltanto 3 anni sotto l'età in cui mediamente nelle persone insorgono malattie croniche. La carenza di personale comporta orari di lavoro irregolari, carichi di lavoro eccessivamente pesanti e ricorso sistematico allo straordinario, insomma siamo in perenne stato di emergenza. La mancanza di personale colpisce in particolare modo il Pronto Soccorso, le sale operatorie (soltanto 2 oss per 8 sale operatorie), radiologia (soltanto 2 operatori coprono il servizio urgenze di pronto soccorso e reparti) e ovviamente in misura drammatica i reparti".
"La carenza di personale causa lunghe liste d'attesa per i pazienti e il ricorso forzato da parte dei cittadini alla sanità privata o peggio ancora alla rinuncia delle cure e della prevenzione. - aggiunge Usb - Come se non bastasse continuano le aggressioni nei confronti del personale sanitario che ormai con un rinnovo contrattuale da quattro spiccioli si ritrova a lavorare spesso in "trincea". Usb chiede da tempo un piano di assunzioni serio e strutturale per la Regione Toscana, è essenziale il superamento del blocco del turnover e lo scorrimento delle graduatorie esistenti senza ricorrere all'assunzione di personale interinale o precario".
È una vergogna - commenta Usb - che si ricorra al lavoro precario delle agenzie interinali quando possiamo assumere a costo inferiore personale già in forza alla Asl. La sanità non la si fa con le imprese del cemento ma con medici, infermieri, tecnici di radiologia, oss, tecnici di laboratorio o fisioterapisti. Prima di trovare fondi per un nuovo ospedale, troviamo i fondi per assumere personale e per curare la gente! Riqualificare le strutture esistenti è possibile, è possibile integrare nuovi e moderni padiglioni alle strutture di pregio architettonico del secolo scorso, basti vedere il Meyer di Firenze dove strutture del 700 sono state integrate a padiglioni ultramoderni che rendono la struttura la più bella ed efficiente di tutta la Toscana. I soldi vanno dati alla sanità e non alle imprese del cemento, Livorno ha bisogno di personale sanitario non di ulteriore costosissima cementificazione".
Lunedì 9 Febbraio dalle 10 alle 12,30 Usb fa sapere che sarà davanti all'ospedale di Livorno per un volantinaggio di protesta contro il blocco dello scorrimento della graduatorie di mobilità.
"Invitiamo tutti i lavoratori della Asl nord-ovest presi in giro e che da anni fanno i pendolari per la Asl ad unirsi a noi il 9 Febbraio", conclude Usb.