Cronaca

Sequestrati 9 cellulari destinati ai detenuti

Alcuni telefoni erano nascosti in una pentola a doppio fondo, altri mimetizzati nell'erba del campo sportivo e forse inviati tramite droni

I cellulari trovati

Nel carcere di Livorno si è svolta una rilevante operazione di sicurezza interna che ha condotto al sequestro di nove telefoni cellulari abilmente nascosti e destinati all’uso illecito da parte dei detenuti.

Come spiega il sindacato Sinappe in una nota, alcuni dispositivi erano corredati da cuffie wireless, cavi e Sim card, a conferma di un’organizzazione minuziosa.

Tre telefoni sono stati individuati nell’area del campo sportivo, nascosti all’interno di un involucro perfettamente mimetizzato a forma di zolla d’erba, con ogni probabilità introdotto dall’esterno per mezzo di un drone dotato di filo resistente e trasparente lungo circa 30 metri.

Gli altri sei telefoni sono stati scoperti all’interno di una pentola a doppio fondo, inviata tramite pacco e sottoposta a verifiche radiografiche che, grazie alla prontezza e all’intuito del personale di servizio, hanno permesso di sventare l’introduzione degli oggetti proibiti.

Il Segretario Provinciale del Sinappe di Livorno, Agostino Candia, ha espresso profonda soddisfazione e sincera ammirazione per l’eccellente operato del personale coinvolto.

“Si tratta di un’azione esemplare, frutto di una professionalità altissima e del forte senso del dovere che contraddistinguono gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria. - ha detto Candia - Anche in un periodo complesso come quello natalizio, con organici ridotti e persistenti criticità infrastrutturali, la prontezza dimostrata dagli agenti è motivo di grande orgoglio per l’intero Corpo".

“Desidero ringraziare ogni collega per la dedizione quotidiana, la competenza e lo spirito di sacrificio con cui affronta il servizio all’interno dell’istituto. Il loro impegno costante rappresenta una barriera fondamentale contro ogni tentativo di compromissione della sicurezza penitenziaria. Il Sinappe - conclude Candia - continuerà a sostenere, valorizzare e difendere il lavoro della Polizia Penitenziaria, chiedendo con forza il giusto riconoscimento per un Corpo di assoluta eccellenza, troppo spesso dimenticato ma indispensabile per la sicurezza dello Stato e per il mantenimento dell’ordine nelle strutture detentive".