Cronaca

Il porto di Livorno secondo in Italia per criminalità

Ad accendere i riflettori sugli eventi criminali nella portualità toscana e nazionale è un rapporto dell'associazione Libera dedicato al tema

Un controllo antidroga al porto di Livorno (Foto d'archivio)

Con 42 eventi criminali segnalati nell'arco di tempo fra il 2022 e il 2025, il porto di Livorno è secondo in Italia, alle spalle solo di Genova: il dato poco ambito giunge dall'associazione Libera, che stamani ha presentato a Firenze la terza edizione del rapporto "Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani e oltre". 

Il report dedica all'hub toscano un focus a parte. Il porto labronico è il terzo per merci movimentate dopo Genova e Gioia Tauro, ma è anche un crocevia di rilievo per i traffici di cocaina.

Lì dal 2011 al 2024 è stato sequestrato il 74% della cocaina sottratta al mercato in tutto il territorio regionale: 7.818 chili.

La copresidente nazionale di Libera, Francesca Rispoli, ha messo l'accento su come nel tempo lo scalo livornese sia divenuto centrale nelle dinamiche criminali anche internazionali, proprio soprattutto per i traffici di droga. Da Libera Toscana, Giulia Bartolini ha rinnovato un appello a istituzioni e forze dell'ordine a non allentare la presa sull'attività investigativa. Alle realtà portuali come terreno fertile per la criminalità ha fatto poi riferimento la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop.