Prevista l'attivazione del comitato gas per avere un quadro chiaro della situazione vista la guerra in Medio Oriente, le interruzioni dello Stretto di Hormuz dove il traffico delle petroliere è stato bloccato e la produzione di Gnl di QatarEnergy interrotta riducendo l'offerta globale.
A tratteggiare lo scenario in cui si trova l'Italia è il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, parlando a margine della fiera Key a Rimini.
Insieme alla presidenza del Consiglio e ai ministri degli Esteri e quello della Difesa è stata fatta una ricognizione sul quadro mediorientale, con Eni e Snam, inoltre, è stata fatta una valutazione e ricognizione sulla fornitura di gas a livello nazionale e rispetto ai mercati internazionali.
Come spiegato dal ministro Pichetto Fratin il quadro è in evoluzione, anche se al momento l'Italia sarebbe in una condizione di sicurezza sull'aspetto quantitativo del gas.
In questo quadro la lente è fissa sul rigassificatore di Piombino, come sugli altri rigassificatori presenti in Italia, quali Panigaglia, Livorno, Rovigo e Ravenna. I cinque terminali, ricordiamo, convertono il GNL (Gas Naturale Liquefatto) in gas, garantendo circa il 45% del fabbisogno nazionale e riducendo la dipendenza via gasdotto.
Il fermo produttivo di Gnl qatariota pone un punto di domanda sulle forniture attese per il 2026. I rigassificatori italiani, compreso quello di Piombino, sono periodicamente riforniti da metaniere di Gnl proveniente da Stati Uniti (con più della metà dei carichi) e Algeria, altri fornitori meno significativi risultano Nigeria, Angola, Egitto e Norvegia.
Come spiegato dall'amministratore delegato di Snam Agostino Scornajenchi, il gas in arrivo dal Qatar è circa 7 miliardi di metri cubi su 62 complessivi consumati in Italia. Secondo il manager tutti i cargo di Gnl previsti per Marzo sono confermati, scongiurando criticità nel breve termine. A medio termine invece sarà da gestire gli effetti dell'aumento dei prezzi e della durata della crisi.
Intanto la guerra in Medio Oriente fa volare le quotazioni del gas stimando aumenti medi annui di 349 euro (leggi qui l'articolo collegato).