Approvata in Consiglio regionale la mozione presentata da Fratelli d'Italia con la quale si chiedevano contributi per sostenere la ripresa delle imprese di pesca.
"Finalmente la Regione Toscana dovrà impegnarsi a stanziare contributi diretti a sostegno di un comparto fondamentale per la nostra economia e per la nostra tradizione, quello ittico. - ha commentato la consigliera Marcella Amadio - A causare le difficoltà del comparto sono state le normative europee, l'aumento dei costi operativi e le incertezze geopolitiche nel Mediterraneo, fattori che hanno messo a dura prova le piccole e medie imprese. Il comparto non è solo una componente della nostra economia, ma una vera e propria parte della nostra tradizione. Tuttavia, non possiamo nascondere l'evidenza: su questo fronte la nostra Regione ha accumulato un grave ritardo. Mentre la Regione Lazio ha già provveduto a stanziare un fondo, con un contributo massimo di 35mila euro per singola impresa, la Toscana arriva tardi nel dare risposte concrete. Le centinaia di pescatori che lavorano sulle nostre coste e sulle nostre isole, in particolare tra Livorno e l’Isola d’Elba, e le tante piccole imbarcazioni a conduzione familiare non possono più aspettare. Ora tocca alla Giunta regionale colmare questo divario, dando seguito all'impegno votato da tutto il Consiglio. Mi auguro che Giani approvi quanto prima questo stanziamento straordinario”.
“A causa delle normative europee e di scelte internazionali il settore della pesca sta vivendo un periodo di grandi difficoltà. - ha evidenziato la capogruppo di Fratelli d’Italia Chiara La Porta illustrando la mozione - Un settore importante per la Toscana e che merita di essere sostenuto anche dalla Regione, oltre che a livello nazionale. Il Governo Meloni è intervenuto con sgravi, contributi sotto forma di credito d’imposta, e con un disegno di legge, recentemente approvato dal Parlamento, che estende al comparto ittico la cassa integrazione straordinaria. La dimostrazione dell’attenzione che Fratelli d’Italia dedica a un settore che rappresenta parte della tradizione toscana e una costola importante dell’economia nazionale. Il Governo ha fatto la sua parte, la Regione adesso faccia la sua, ricalcando quanto fatto dalla Regione Lazio”.