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martedì 12 dicembre 2017

Lavoro giovedì 23 novembre 2017 ore 10:03

I sindacati chiedono deroghe su mobilità e Naspi

Cgil, Cisl e Uil chiedono un emendamento per modificare la norma sulla mobilità in deroga e l'inserimento della Naspi nelle aree di crisi complesse

LIVORNO — "In questi anni le segreterie confederali si sono mobilitate anche con uno sciopero generale per inserire strumenti adeguati per il sostegno al reddito dei disoccupati della provincia di Livorno, in attesa che gli accordi di programma producano la ripresa economica nella nostra provincia e i posti di lavoro che ne deriveranno, alcuni importanti risultati sono stati raggiunti, sotto il profilo del sostegno al reddito", dicono i sindacati,  "Ma i ritardi nella realizzazione dei progetti e i tempi lunghi previsti per il compimento delle opere ci impongono alcune riflessioni ovvero che occorre fare di più e meglio sotto il profilo del sostegno al reddito".

"Il provvedimento della Regione Toscana di un contributo di 500 euro per 6 mesi per tutti coloro che hanno perso qualsiasi sostegno al reddito, è un risultato importante ma non sufficiente dal punto di vista temporale e di copertura previdenziale, del quale comunque chiediamo l'accelerazione dei tempi per l’erogazione", spiegano ancora Cgil, Cisl e Uil.

"Riteniamo necessario comunque un provvedimento che possa prevedere il prolungamento della Naspi ai lavoratori che l’hanno esaurita nelle aree di crisi complesse, in quanto a differenza del provvedimento che garantisce un contributo di 500 euro per 6 mesi, la Naspi contiene i versamenti previdenziali.

Sulla proroga della Mobilità in Deroga per l’anno 2017 e 2018 pur essendo strumenti fortemente voluti da CGIL CISL UIL, contengono dei vincoli e delle modalità applicative che di fatto rendono inefficace il provvedimento.

Pertanto abbiamo presentato al presidente della Commissione Lavoro Damiano degli emendamenti da inserire in finanziaria finalizzati a rendere lo strumento esigibile da parte di coloro che cercano e trovano un occupazione.

Infatti così come strutturato,penalizza chi trova o ha trovato nel 2017 anche un lavoretto di poche ore, e non segue la logica dell’analogo strumento avviato nel 2016, che aveva prodotto buoni risultati in termini di copertura e di risorse.

Facciamo quindi appello ai Parlamentari affinché gli emendamenti proposti dalle Segreterie Confederali della Provincia di Livorno, modifichino il provvedimento in tempi rapidi".

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