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sabato 18 novembre 2017

Attualità venerdì 14 luglio 2017 ore 14:00

"Nogarin designi un soggetto terzo per il porto"

Il Pd livornese interviene in seguito al respingimento del Tar della richiesta di sospensiva sulle nomine all'Autorità portuale

LIVORNO — "A seguito dell’ordinanza del Tar chiediamo al sindaco di dimostrare di avere a cuore il bene del Porto e di designare un soggetto terzo per donare al porto gli organi di governance che merita". Così il Pd livornese interviene in seguito al respingimento del Tar della richiesta di sospensiva sulle nomine all'Autorità portuale.

"Pur sapendo che le valutazioni svolte in sede cautelare non potranno influenzare l'esito del ricorso principale in ordine al suo precipuo scopo, relativo all'annullamento dell'atto impugnato - sostengono dal Pd -, riteniamo che il giudice amministrativo, procedendo ad un giudizio di comparazione tra l'interesse pubblico, che l'atto impugnato è volto a soddisfare, e l'interesse, del ricorrente, di paralizzarne provvisoriamente l'esecuzione, abbia considerato il primo prevalente rispetto a quest’ultimo. Il Tar ha infatti stabilito che non ricorrono i requisiti tipici della sospensione cautelare, non essendoci le condizioni per concedere un simile provvedimento e non sussistendo il pericolo di un pregiudizio imminente e irreparabile in quanto gli effetti del provvedimento impugnato appaiono diretti ad ottenere una nuova designazione da parte del sindaco al Comitato di Gestione".

"In attesa che il Tar si pronunci sul merito, nelle more cioè della definizione della controversia avviata ormai in via giudiziaria, chiediamo al sindaco di assumersi le proprie responsabilità in ordine al protrarsi di una situazione di grave indeterminatezza che si sta trascinando ormai da troppo tempo. Se il sindaco, sempre più sordo di fronte alle tante richieste provenienti dal mondo imprenditoriale e da quello cittadino, volesse ostinarsi a condurre, con un atteggiamento arrogante e quasi irrazionale, una battaglia ideologica e di principio, in nome di una “corretta” interpretazione della legge, a subire un danno grave e irreparabile non sarebbe la sua persona ma il porto e la sua città, che aspettano risposte certe sul loro futuro. Caro sindaco - concludono dal Pd -, il tempo è scaduto: è arrivato il momento delle scelte: dimostra di avere a cuore il bene del porto, designa un soggetto terzo e dona al porto gli organi di governance che merita di avere".

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