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venerdì 23 febbraio 2018

Cronaca domenica 04 febbraio 2018 ore 12:45

Livorno violenta: pugni, coltelli e bottigliate

Gli agenti della squadra mobile sono venuti a capo di tre violente aggressioni avvenute nei giorni scorsi, denunciando i responsabili



LIVORNO — La Questura di Livorno, nell’ambito dell’attività della Squadra Mobile dedicata alla repressione dei reati contro la persona, ha proceduto al deferimento alla Procura della Repubblica, di tre persone che, in tempi diversi e nei confronti di più vittime, si sono resi autori di aggressioni per futili motivi avvenuti in strada, riuscendo successivamente ad allontanarsi prima dell’arrivo delle volanti .

Protagonista in negativo del primo episodio è un 19enne livornese che, qualche giorno fa, all’uscita di un noto discopub cittadino, alle 04,15 del mattino, dopo aver provocato all’interno del locale un suo coetaneo con una spinta, una volta fuori dal locale lo ha colpito al volto, provocandogli un grave taglio al viso e la frattura del setto nasale con una prima prognosi stimata di 30 giorni. Grazie ai successivi accertamenti della Polizia, l’autore dell’aggressione è stato individuato e denunciato per lesioni aggravate alla Procura.

Decisive, invece, sono risultate essere le testimonianze rese dai passanti in un secondo episodio di violenza capitato di fronte all’ingresso della Nuova Fortezza sabato 27 gennaio. Le persone si sono trovate di fronte ad una violenta aggressione di un tunisino di 39 anni nei confronti di un egiziano 21enne. Quest’ultimo, mentre si trovava a chiacchierare con due amici, è stato aggredito all’improvviso da un tunisino arrivato in bicicletta e, dopo averlo insultato, lo ha colpito al volto con una bottiglia di vetro centrandolo sulla fronte e procurandogli una profonda ferita. Non contento, ha provato poi a colpirlo con una catena, ma la vittima è riuscita a fuggire. Gli accertamenti immediati della Polizia hanno portato all’individuazione successiva del soggetto grazie, come detto, alla fondamentale collaborazione di chi aveva assistito alla scena. Il tunisino, conosciuto per i suoi precedenti di polizia e proprietario di una rosticceria cittadina, è stato denunciato per lesioni gravissime alla Procura della Repubblica.

L’ultima vicenda riguarda fatti accaduti il 20 gennaio scorso quando gli agenti sono dovuti intervenire in via della Cappellina dove un livornese di 43 anni ha raccontato loro di aver subito un tentativo di aggressione con un coltello a serramanico e minacce di morte da parte di un magrebino a lui noto, allontanatosi prima dell’arrivo della Volante della Polizia. L’italiano sosteneva di conoscere l’aggressore in quanto aveva avuto tempo prima una discussione a seguito di un sinistro stradale. In base alle descrizioni fornite nel corso delle indagini, i poliziotti della Mobile sono riusciti ad individuarlo: trattasi di un tunisino di 26 anni, già indagato in altri procedimenti e poi riconosciuto anche dalla vittima, adesso indagato anche per queste tentate lesioni.



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