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Il G20 spiagge si riunisce a Bibbona

Il Comune di Bibbona ospita il G20Spiagge: i sindaci del balneare italiano si confrontano su governance dei territori costieri e fiscalità locale

Foto di repertorio

Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: le comunità marine del G20Spiagge da sole attraggono 55 milioni di presenze turistiche, il 12% delle presenze turistiche complessive in Italia.

Il 10 e 11 Aprile l’Amministrazione Comunale di Bibbona ospita per la prima volta i sindaci delle località marine più importanti del Paese che si incontrano nel terzo appuntamento dopo l’ultimo Summit nazionale di Alghero del maggio 2025: prima Castiglione della Pescaia, poi Riccione ed ora Bibbona, per terminare con Arzachena a maggio e in attesa del Summit nazionale di settembre a Lignano Sabbiadoro, il tour dei primi cittadini del balneare italiano consolida una relazione che sta producendo una visione unitaria e trasversale alle forze politiche su tutte le tematiche affrontate. 

Il valore di questa unità di intenti, data da una capacità amministrativa nell’affrontare la sostanza dei problemi, non sarà smentito a Bibbona, città in cui affronteranno insieme i temi della governance delle destinazioni balneari e la materia, centrale, della fiscalità locale. 

Il focus di Bibbona sarà anche il primo in cui i sindaci apriranno le loro riflessioni agli operatori privati: il pomeriggio di venerdì dedicato ai tavoli di lavoro e confronto sarà infatti aperto ad una delegazione di operatori turistici delle diverse località. 

Il sabato mattina al Park Hotel Marinetta il convegno pubblico, aperto a tutti, per la presentazione del Network del G20Spiagge e una riflessione su quanto uscito dai tavoli di lavoro, in materia di fiscalità e governance del settore turistico.


“Il tema della fiscalità – anticipa Massimo Fedeli, sindaco di Bibbona – ci riguarda da vicino. Abbiamo il compito di garantire servizi ai nostri residenti e allo stesso tempo far fronte alle esigenze di grandi numeri di turisti che si riversano sul nostro territorio. I dati 2025 confermano che a Bibbona, comune di poco più di 3mila abitanti, sono state registrate oltre 1,1 milioni di presenze: abbiamo bisogno che ci siano garantite risorse finanziarie, servizi adeguati e strumenti gestionali per gestire queste elevate fluttuazioni di popolazione. In dieci anni abbiamo versato alla Regione e allo Stato oltre 13 milioni di euro, risorse che, se trattenute almeno in parte sul territorio, ci permetterebbero di dare risposte più efficaci alle esigenze di residenti e visitatori, investendo nella manutenzione del territorio, nei servizi e nella qualità dell’accoglienza. Per questo è necessario insistere per ottenere una riflessione seria sul ruolo dei comuni turistici e sul riconoscimento delle specificità dei territori che, come Bibbona, accolgono ogni anno centinaia di migliaia di visitatori e sostengono costi importanti per garantire servizi adeguati a una popolazione che, nei mesi estivi, cresce in modo significativo”.


“È fondamentale che il lavoro del G20 Spiagge si apra al confronto con i protagonisti della filiera turistica – dicono a loro volta i sindaci di Castagneto Carducci, Sandra Scarpellini, e di San Vincenzo, Paolo Riccucci -. Il contributo degli operatori consente infatti di analizzare in modo più completo e concreto le dinamiche del turismo. Solo attraverso una sinergia tra pubblico e privato possiamo intercettare l'evoluzione della domanda e migliorare la qualità dell'offerta. Questo approccio ci permette di rappresentare al Governo un fronte unito, forte di punti di forza condivisi e con istanze prioritarie per l'innovazione dei nostri servizi".


“Con questo Focus ospitato dal Comune di Bibbona – afferma Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e Sindaca di Cavallino Treporti – il network affronta due temi centrali per la vita delle nostre città: ad alcuni possono sembrare questioni burocratiche, da addetti ai lavori ma, invece, rappresentano la soluzione a buona parte dei nostri problemi sul territorio. Soprattutto a quelli che creano conflitti nel rapporto cittadino residente – ospite”.


Affrontare la governance turistica significa promuovere un modello turistico basato sulla qualità, sostenibilità e innovazione. È una strategia che coinvolge gli operatori, consente e sviluppa il rapporto pubblico-privato e promuove la collaborazione tra e nei territori. 

Un focus sarà dedicato all’esperienza dell’Ambito Costa degli Etruschi, che vanta la presenza di ben 4 Comuni all’interna della rete delle località marina più visitate d’Italia (Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo e Piombino).

Questa parte della costa toscana è un banco di prova di una proposta turistica diversificata e coerente nei principi della sostenibilità sociale e ambientale. È un modello: una sequenza di identità forti che da Piombino, con la sua anima operaia e portuale, a Castagneto Carducci, con le colline che scendono verso il mare tra vigneti di richiamo internazionale, da San Vincenzo a Bibbona, con il loro equilibrio tra pineta e innovazione, fino a Castiglione della Pescaia, sinonimo di turismo sostenibile e Viareggio, con la sua architettura liberty, il carnevale, il mare urbano, rappresentano un viaggio nella costa italiana che esprime la propria bellezza nel mondo.