Attualità

Giornata dedicata al servizio fitosanitario

L'iniziativa si è svolta il occasione del Fito Day 2026: confronto e dibattito con gli operatori regionali alla presenza dell'assessore Marras

Durante un laboratorio

Si è svolta all’Interporto Amerigo Vespucci di Guasticce una giornata di confronto e dibattito del personale del servizio fitosanitario regionale, occasione di scambio e condivisione per la tutela dell’agricoltura e del territorio toscano.

“Il servizio fitosanitario regionale - ha commentato l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras - è un fiore all'occhiello del nostro sistema pubblico e un presidio indispensabile per la sicurezza del territorio. La salute delle piante è fondamentale lungo tutta la filiera produttiva, fino alla commercializzazione, e siamo orgogliosi di offrire un servizio di eccellenza a supporto di questo sistema economico. Lo sviluppo del settore fitosanitario è una sfida fondamentale, per questo ci impegniamo a innalzare il livello della risposta pubblica, sviluppando un rapporto proficuo tra pubblico e privato”.


Nel corso dell’incontro è stato fatto il quadro sulle forze in campo e sull’attività condotta. Ecco qualche dato emerso.

Il personale ispettivo è composto da 36 ispettori fitosanitari e 3 tecnici, 8 gli addetti ai laboratori. Le attività vanno da quelle istituzionali e di vigilanza al monitoraggio, dal controllo dei vivai a quello dell’importazione di piante.

Il servizio, ogni anno, redige un rapporto annuale delle attività, sunto delle azioni effettuate a tutela del territorio e della produzione agricola. 

2342 le comunicazioni e le istanze al RUOP (Registro Ufficiale degli Operatori Professionali), 2328 gli operatori registrati e operanti in Toscana; 5909 i certificati fitosanitari emessi e 7316 i nulla osta all’importazione validati; 9114 le ispezioni effettuate, oltre 11 mila i rilievi totali e più di 41 mila le analisi effettuate dai laboratori.

Le attività di controllo riguardano un comparto che in Toscana vede Pistoia come primo distretto vivaistico europeo: oltre 4000 ettari, 1500 aziende e più di 5000 addetti, per un Prodotto Lordo Vendibile che supera i 500 milioni di euro (pari a circa un terzo di quello toscano), 160 dei quali esportati. 

Livorno è invece il principale punto di controllo frontaliero nazionale per quantitativi di prodotti di interesse fitosanitaro importati: quasi 730 mila tonnellate nel periodo 2022-25.

La Toscana ha un altro primato: ha il primo e unico Servizio Fitosanitario regionale composto da una rete di laboratorio multi-sito a Pistoia, Livorno e Firenze.


Per quanto riguarda il vivaismo viticolo, la Toscana è tra le prime cinque regioni italiane per superficie investita a piante madri. Il numero di barbatelle (giovani piantine di vite dotate di radici utilizzate per l'impianto di nuovi vigneti o rimpiazzi) ufficialmente convalidate, certificate ed ammesse alla commercializzazione finale da parte del Servizio ha superato di poco i 6,3 milioni di unità.