Attualità

Collesalvetti ricorda la Shoah

Il Comune di Collesalvetti ha diffuso il programma delle iniziative in occasione della Giornata della Memoria

Ingresso del campo di concentramento di Auschwitz

In occasione della Giornata della Memoria, il Comune di Collesalvetti rinnova il proprio impegno nel custodire il ricordo della Shoah e di tutte le vittime dell’odio, della persecuzione e della disumanizzazione.

Quest'anno, come spiegano dal Comune in una nota, l'attenzione è focalizzata soprattutto sugli studenti: è infatti nel mondo della scuola che affonda le radici il processo educativo necessario per formare coscienze libere.

Mercoledì 28 Gennaio, alle ore 10, a Nugola, in via degli Ulivi, con A.N.P.I. sezione di Collesalvetti, sarà inaugurato un nuovo prisma dedicato alla memoria di Frida Misul.

“Ricordare significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte della vita, della dignità umana e della responsabilità - ha sottolineato la sindaca Sara Paoli - Perché ciò che è accaduto non trovi mai più spazio nel silenzio e nell’indifferenza. Il senso profondo di questa giornata non riguarda soltanto il passato: riguarda anche il nostro presente. La storia ci insegna che l’orrore non nasce improvvisamente, ma cresce dove attecchiscono l’indifferenza, la paura, la propaganda, la normalizzazione dell’odio. Oggi, in un tempo segnato da nuove guerre, da sofferenze che colpiscono popolazioni civili, da linguaggi che spesso dividono e disumanizzano, la Memoria deve diventare una scelta concreta: scegliere di non voltarsi dall’altra parte, scegliere di riconoscere l’altro come persona, scegliere di difendere i diritti e la dignità umana, sempre”.

Nelle giornate di mercoledì 11 e venerdì 13 Febbraio, le classi terze delle scuole secondarie di primo grado del territorio parteciperanno alla messa in scena de 'Le valigie della memoria, ovvero: dell’umanità perduta'. 

Lo spettacolo è una produzione dell’Associazione Culturale Il Gabbiano APS, realizzata in collaborazione con AtTieSse e Le Beffe Teatro e indaga le sofferenze provocate dal potere e dalla negazione dei diritti con storie di ieri e di oggi che si incontrano in una scena fatta di valigie e ricordi.

Un viaggio emotivo che dal dovere della memoria ci porta a una domanda urgente: oggi, di fronte a tanti bambini che ancora soffrono, cosa abbiamo imparato davvero?

“È fondamentale parlare agli studenti affinché il ricordo si trasformi in eredità da custodire - ha dichiarato l’assessora alla cultura Vanessa Carli - Per chi sta studiando questo periodo storico, il teatro diventa lo strumento per dare concretezza a ciò che si legge nei libri di storia”.

“Portare uno spettacolo come 'Le valigie della memoria' a scuola – hanno spiegato i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi del territorio Cecilia Cariello e Luca Di Martino - significa offrire ai ragazzi uno spazio di riflessione che va oltre la semplice lezione frontale: è un’occasione per trasformare la conoscenza storica in coscienza critica e partecipazione attiva. Crediamo fermamente che la formazione di cittadini consapevoli passi proprio dalla capacità di connettere il passato alle sfide del presente, imparando a riconoscere e contrastare ogni forma di intolleranza e negazione dei diritti umani”.