Attualità

Autotrasporto sotto stress, appello di Cna

Confermato dal 25 il fermo totale. In Darsena intanto ritardi insostenibili

Cna insieme alle altre sigle presenti all’interno di Unatras ha confermato il già annunciato fermo nazionale dei trasporti dal 25 al 29 maggio compresi per tutti i settori merceologici, tranne quelli garantiti per legge.

“Abbiamo inviato congiuntamente a Confartigianato una comunicazione alla Prefettura, alla Questura, all’Autorità di sistema portuale ed al sindaco di Livorno – afferma il presidente Cna Trasporti Livorno Massimo Angioli – in cui abbiamo illustrato le modalità del fermo e soprattutto le ragioni che costringono gli autotrasportatori a questo atto eccezionale che costituisce un grosso sacrificio anche per le imprese. Il lavoro in questo periodo, soprattutto a Livorno è poco e fermarsi vuol dire rinunciare anche a quello; ma l’aumento spropositato e speculativo del gasolio ha reso spesso antieconomico la mattina accendere i camion. L’aggravio dei costi è stimato in circa 1.100 euro mensili per singolo veicolo”.

“Il Governo ci ha convocato venerdì 22 – spiega il coordinatore di Cna Trasporti Livorno Alessandro Longobardi – ed in queste ore ha fatto alcune aperture sulle richieste presentate dalla categoria, ma fino a quando non saranno scritte nero su bianco, il fermo rimane. Non sono rivendicazioni di privilegio, ma misure emergenziali indispensabili per consentire la sopravvivenza di un settore essenziale per l’economia nazionale, per la continuità delle filiere produttive e per l’approvvigionamento dei territori: lo stanziamento di 500 milioni di euro, sotto forma di credito d’imposta, per compensare l’eccezionale aumento dei prezzi del carburante; l’introduzione di un rimborso trimestrale immediato delle accise, e comunque entro dieci giorni dalla presentazione della domanda; il ripristino dell’agevolazione piena sul rimborso accise trimestrale; la sospensione temporanea, su base facoltativa, del pagamento di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi. Dalle misure emergenziali Cna ha chiesto che non rimanga fuori il settore del trasporto persone che, come succede a Livorno per le crociere, è un settore che garantisce economia e lavoro”.

“A Livorno – riprende Angioli - si aggiungono poi i gravi e frequenti problemi logistici in Darsena Toscana. Il lavoro è poco, eppure le attese al carico od allo scarico sono troppo spesso lunghissime. Così non si riesce più a lavorare, perché anche questi tempi rappresentano per le aziende di trasporto un costo vivo che è difficile vedersi riconosciuto dalla committenza, nonostante adesso ci sia una normativa specifica. Facciamo appello all’Autorità Portuale affinchè monitori la situazione ed al terminalista perché metta in atto ogni azione necessaria su mezzi ed organizzazione affinchè le attese vengano ricondotte a tempi accettabili”.