Attualità

86 anni per i Carabinieri paracadutisti Tuscania

La cerimonia si è svolta presso la Caserma Vannucci di Livorno alla presenza delle Autorità

Oggi a Livorno, all’interno della caserma Vannucci, alla presenza del Sottosegretario di Stato per la Difesa, Onorevole Matteo Perego di Cremnago e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania" ha celebrato l’anniversario della sua costituzione, avvenuta il 1° luglio del 1940, e ha commemorato il "fatto d’arme” di Eluet El Asel, la gola desertica del Gebel Cirenaico dove i primi Carabinieri Paracadutisti si sono immolati alla Patria, contro avversari nettamente preponderanti, nel dicembre del 1941.

Nato nel luglio del 1940, insieme alla famiglia dei paracadutisti militari italiani, l’allora Battaglione Carabinieri Reali Paracadutisti ha scritto una lunga pagina di storia, dal suo "battesimo del fuoco", in Africa Settentrionale durante la Seconda Guerra Mondiale, dove è  stato schierato per contrastare le operazioni di guerriglia delle Forze Speciali britanniche, fino alla ricostituzione del Reparto, all’inizio degli anni '60, per giungere ai giorni nostri, attraverso un impegnativo viatico di operazioni in Italia, a sostegno dell’Arma nel presidio del territorio. Un impegno profuso non solo in patria, ma anche all'estero, nei teatri operativi a più elevato rischio e complessità, dall’Iraq, all’Afghanistan all’Africa Centro-Settentrionale. Gli ultimi decenni dopo il secondo conflitto mondiale sono stati parimenti impegnativi: più di quaranta anni fa infatti,  il Tuscania ha preso parte alla missione ITALCON, con un contingente militare a sostegno della popolazione locale, durante la guerra civile libanese, dando inizio a un incessante ciclo di impiego in missioni operative all’estero, sempre più frequenti e a crescente intensità:  la partecipazione all’Operazione IBIS, in Somalia, a inizio degli anni ‘90, le campagne militari balcaniche, la missione in East Timor a cavallo degli anni '90-2000, la partecipazione a tutte le attività in Afghanistan e in Iraq, a supporto delle varie Organizzazioni che hanno condotto operazioni volte alla ricostruzione e lo sviluppo delle istituzioni locali. Contestualmente alle operazioni militari della Difesa, al Tuscania da oltre quarant’anni è affidata la sicurezza delle Rappresentanze Diplomatiche italiane nelle aree a rischio “critico”, scenari connotati dalla più elevata conflittualità, come l’Iraq, la Libia, la Somalia, e l’Afghanistan, la cui Sede è stata evacuata proprio dai Distaccamenti Operativi del Tuscania ivi schierati. Il Reggimento offre la propria expertise anche nei contesti addestrativi a favore delle Forze di Sicurezza locali, in Libano, in Somalia e in Libia.

La qualificazione del Reggimento, come Forza Speciale, alle dipendenze funzionali del Comando Forze Speciali, promuove la sua partecipazione anche negli odierni teatri operativi più impegnativi e complessi, in uno scenario di competizione geostrategica globale, oggi più delicato e fragile che mai, connotato da imprevedibili mutamenti geopolitici, volatilità, e gravi ripercussioni sulle popolazioni civili afflitte da storiche conflittualità. 

Nel corso della cerimonia, durante la quale sono stati ricordati i fatti storici relativi ai combattimenti di Eluet El Asel, hanno preso la parola il Sottosegretario di Stato per la Difesa, Onorevole Matteo Perego di Cremnago e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo. 

Il Comandante Generale, dopo aver salutato le Autorità presenti, ha rivolto un pensiero commosso a tutti i militari dell’Arma che hanno sacrificato la loro vita in ogni tempo nell’adempimento del loro dovere. Ha esordito esprimendo parole di ammirazione nei confronti del Reggimento: “Oggi il Tuscania è una delle eccellenze dell'Arma in cui la nostra anima militare trova non solo la sua espressione ma la sua elevazione”. 

Dopo aver ricordato che da due anni il Tuscania è stato riconosciuto come forza speciale, il Comandante Generale si è soffermato sugli aspetti valoriali che caratterizzano il reparto: “Cosa nel corso del tempo fa si che una unità dell'Arma dei Carabinieri come questa diventi un esempio per tutti? Non sono le procedure operative, né i mezzi né gli equipaggiamenti che cambiano e evolvono, sono i valori, poiché quelli non mutano. Questa è la cifra distintiva dell'Arma: avere il coraggio di innovare restando fedeli a se stessi”. 

Nel concludere il Generale Luongo si è rivolto ai militari schierati: “Cari colleghi, Carabinieri Paracadutisti, pur non avendo avuto l'onore e il privilegio di indossare il basco amaranto, oggi mi sento parte di voi e vi chiedo il permesso di essere considerato un vostro collega. Custodite con cura il nome del vostro Reggimento e quando le cose si fanno difficili, talvolta molto difficili, ricordate che in un deserto lontano, 85 anni fa, 40 carabinieri decisero di tenere la posizione pur sapendo a cosa stavano andando incontro”.

Successivamente è intervenuto il Sottosegretario di Stato per la Difesa, Onorevole Matteo Perego di Cremnago: “Rendere omaggio ai Caduti di Eluet El Asel significa ricordare uomini che hanno servito la Patria con coraggio, disciplina e assoluto senso del dovere, fino all’estremo sacrificio. Da quella pagina di storia nasce una tradizione che ancora oggi vive nel 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti ‘Tuscania’, erede di valori fondati su spirito di servizio, coesione, preparazione e dedizione alla Nazione. Il ‘Tuscania’ rappresenta una delle eccellenze dell’Arma dei Carabinieri e della Difesa italiana: un reparto altamente qualificato, chiamato a operare nei contesti più complessi, in Italia e nei principali teatri internazionali, sempre con professionalità, equilibrio e grande capacità operativa. La memoria dei Caduti che oggi onoriamo non appartiene soltanto all’Arma dei Carabinieri, ma all’intera Nazione. Il loro esempio continua ancora oggi a indicare la strada alle donne e agli uomini che servono la collettività indossando l’uniforme, con responsabilità, coraggio e senso delle istituzioni. Viva il Tuscania. Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva la Difesa. Viva la nostra amata Italia.”

In occasione dell’evento odierno sono stati inoltre celebrati i cinquant’anni dall’istituzione, interna al Reggimento, della Sezione di Paracadutismo Sportivo, una realtà unica nelle Forze Armate italiane, che ha divulgato la cultura del paracadutismo e ha mutuato le tecniche militari negli ambiti agonistici, riscuotendo successi in numerose competizioni nazionali e internazionali. Nel corso della cerimonia, dodici paracadutisti del Tuscania si sono lanciati nella piazza d'armi della Caserma Vannucci, un’unità speciale ha dato luogo a una dimostrazione pratica di un’operazione di arresto e due compagnie di carabinieri in congedo, una delle quali di ex atleti paracadutisti, tutti già in servizio presso il Reggimento Tuscania, ha sfilato davanti ai militari effettivi e ai loro ospiti commossi, per rendere gli onori alle Autorità intervenute.

Il Reggimento Carabinieri Paracadutisti, culla ideale dell'anima militare dell'Arma, raccoglie grandi valori per continuare a metterli a disposizione della Repubblica e della comunità, perseguendo ogni giorno obiettivi sempre più ambiziosi nei più diversi ambiti, della Difesa e della Sicurezza.