"Legambiente continua a tenere alta l’attenzione sui lavori della Darsena Europa. La situazione attuale è che il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dichiarato di ottemperare alle condizioni della valutazione di impatto ambientale e l’impresa costruttrice ha iniziato i lavori. In questo contesto, Legambiente porta avanti il suo impegno di monitoraggio sull’impatto dei lavori. In tal senso, ieri si è tenuto l’incontro tra Legambiente Toscana, l’associazione “La Città Ecologica” e Osservatorio Ambientale Porto di Livorno, che ha il compito principale di comunicare al pubblico le notizie relative ai lavori della Darsena Europa".
Legambiente Toscana interviene sul progetto della Darsena Europa.
"Il monitoraggio dei lavori attuali e le prospettive future, legate al rispetto degli equilibri ambientali, e la necessaria transizione energetica dell'area sono stati al centro dell'incontro. - spiega l'associazione -
Legambiente è impegnata a far sì che le banchine del porto siano completamente elettrificate (cold ironing) anche grazie all’implementazione della tecnologia fotovoltaica. L’ampliamento del porto di Livorno deve infatti mettere al centro la sostenibilità energetica, considerando anche le grandi aree disponibili per coperture solari su capannoni e parcheggi. Per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità energetica rimane da valutare l'impiego dell'eolico, ad esempio con l'installazione di un parco eolico off-shore, come fatto nei principali porti europei".
“Un progetto di queste dimensioni non può prescindere da una strategia energetica ambiziosa e cogliere l'occasione per trasformare il porto di Livorno in un vero e proprio Hub energetico. - dichiara Lorenzo Cecchi, responsabile mobilità sostenibile Legambiente Toscana - Dovrebbe essere messo a lavoro fin da subito uno staff di esperti di energie rinnovabili, in grado di studiare un percorso a tre velocità: una rapidissima per ottimizzare l'uso di tutte le coperture idonee all'installazione di impianti fotovoltaici (praticabile da subito visto che ci sono le condizioni normative ed economiche per autoprodurre immediatamente energia a costi decisamente competitivi). Poi, un'altra strada, che necessita di tempi un po’ più lunghi per gli approfondimenti tecnici e normativi, ossia la realizzazione di impianti eolici in porto e/o offshore; infine un’investigazione a lungo termine su tutte le opportunità legate alle tecnologie ancora non del tutto mature".
"Durante l’incontro - prosegue Legambiente - le associazioni hanno posto l’attenzione sulla priorità del monitoraggio dell’impatto ambientale dei lavori. La lettura degli atti della procedura di VIA non ha eliminato le preoccupazioni espresse non solo da Legambiente ma anche dall’Ente Parco, da Arpat e dal Comune di Pisa (ad esempio in riferimento al prossimo intenso traffico portuale successivo alla costruzione della Darsena Europa, alle compensazioni previste o al monitoraggio ambientale).
Infine, la sostenibilità economica dell’opera è un altro punto centrale. È necessario valutare ciò che potrebbe rendere lo scalo competitivo rispetto a quelli che servono la stessa area marittima come Genova e La Spezia. Gli operatori del settore hanno già esplicitato la necessità di maggiori finanziamenti per realizzare le opere necessarie per la competitività della Darsena Europa, come il collegamento con la rete ferroviaria nazionale, ancora non progettato né finanziato".
"Legambiente continuerà a seguire lo sviluppo dell’opera anche tramite contatti con gli organi competenti, a partire dalla nomina definitiva del Commissario Straordinario", conclude l'associazione.