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Nel Giardino di Sara la targa ponte tra comunità

Al Centro di infanzia comunale "Il giardino di Sara" un gemellaggio simbolico per commemorare le vittime del naufragio di Cutro avvenuto nel 2023

"Qui si incontrano due giardini, due città, due ricordi. Crotone e Livorno uniscono la loro memoria e il loro impegno perchè ogni vita abbia dignità, ogni dolore diventi speranza". Questo il testo della targa commemorativa che suggella il percorso di unione simbolica tra il “Giardino di Alì” a Crotone e il “Giardino di Sara” a Livorno.

La targa è stata svelata il 24 Giugno al Centro di infanzia comunale "Il giardino di Sara" di Villa Corridi. L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato congiuntamente dalle Amministrazioni Comunali di Livorno e di Crotone, annunciato pubblicamente nel corso di un collegamento istituzionale tenutosi lo scorso Febbraio. Un gemellaggio simbolico e ideale per commemorare le vittime del naufragio di Cutro avvenuto nel 2023, basato sul tema “una vita per altre vite”.

“Il Giardino di Sara” è il Centro infanzia comunale di Villa Corridi, che fu intitolato nel 1992 a Sara Mazzi, scomparsa il 18 Gennaio 1990, la prima bambina livornese donatrice di organi. La struttura ha anche un giardino, nel quale sono stati piantati lo scorso anno 94 alberelli come il numero accertato dei migranti morti, di cui 35 minori, nella tragedia di Cutro.

Il “Giardino di Alì” è uno spazio realizzato dal Comune di Crotone a memoria delle vittime di Steccato di Cutro, che porta il nome dato al neonato morto nel naufragio.

La cerimonia ha visto la partecipazione di Libera Camici vicesindaca con delega alle Attività educative e di Angela Rafanelli assessora con delega ai Gemellaggi del Comune di Livorno, di Dalila Venneri assessora alla Cultura del Comune di Crotone, dei familiari di Sara Mazzi e della responsabile sistema integrato 0-6 Valeria Cattaneo.

"Il Giardino di Sara e il Giardino di Alì sono uniti da un elemento profondo. - ha spiegato la madre di Sara, Marzia Mazzi, che riassume il senso dell'intera iniziativa - Entrambi portano il nome di bambini la cui esistenza è stata tragicamente spezzata. Unire quei nomi significa mantenere viva la memoria che appartiene a tutte le nostre comunità, trasformare il dolore in impegno quotidiano verso la vita, l'educazione, il rispetto e la speranza. Oggi questa unione simbolica assume un valore particolarmente significativo perché si parla di bambini e di domani. Questa sorta di gemellaggio vuole essere un ponte tra comunità, tra territori e tra persone che scelgono di condividere esperienze, valori e progetti. E' un messaggio che immodestamente affidiamo alle nuove generazioni ed anche ai bambini di questa scuola a noi tanto cara, che l'amicizia superi le distanze e che la collaborazione sia la strada migliore per costruire il domani. Rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutti coloro i quali hanno reso possibile questa iniziativa: le Amministrazioni Comunali, i dirigenti scolastici, le insegnanti e il gruppo consiliare Protagonisti per la Città, che hanno creduto nel valore di questo progetto che oggi qui si sta realizzando. Che questa sia solo il primo passo di un percorso capace di unire le nostre comunità nel nome della memoria, della solidarietà, della pace e della educazione".