Il Consiglio Provinciale, riunitosi oggi, il 2 Aprile a Palazzo Granducale, ha aperto la seduta con il ricordo di Giancarlo Sacripanti, affidato alle parole della vice presidente Agostinelli.
Nella sala consiliare erano presenti la moglie di Sacripanti, Mary con il figlio Giampaolo, ai quali la presidente della Provincia, Sandra Scarpellini ha rivolto un affettuoso saluto.
“Sono stata sua collega per quasi vent'anni - ha detto la vicepresidente Agostinelli - e quindi mi pregio che sia stato lui il primo che mi ha un pochino aperto la strada all'insegnamento in quella scuola che lui degnamente rappresentava. Oggi desideriamo ricordare questa grande figura della vita politica, culturale e scolastica di Livorno, che in Provincia è stato prima assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, dal 1985 al 1990, durante il mandato del presidente Fabio Baldassarri, e poi consigliere fino al 1999.
Iscritto prima al Partito Comunista e successivamente ai DS e infine al Partito Democratico, viene tuttora ricordato qui a Palazzo Granducale, dalle persone che hanno avuto la fortuna di incrociarlo, come una persona sempre al pezzo, proprio con questo termine, perché sempre presente, sempre dedito con passione alla diffusione dei valori della democrazia e del pensiero critico".
"La stessa passione che lui ha profuso nella sua professione di docente, nella promozione di attività teatrali, nell’amore per gli scacchi, attività in cui ha speso impegno e passione come fondatore dell'Arci Scacchi nazionale e collaboratore della rivista Contromossa. - ha aggiunto Agostinelli - Tra gli eventi più sentiti e più affascinanti, legati a questo suo interesse, ricordiamo, nel 1972, la trasmissione in diretta del leggendario match mondiale Fischer-Spassky, che organizzò in un teatro cittadino, trasmettendo così l'emozione di quella sfida storica a tantissimi appassionati. A scuola lo ricordo come un uomo spesso brusco e dai toni burberi, ma alla fine non mancava mai un gesto di incoraggiamento, una parola ironica, una battuta spiazzante. Nel suo impegno politico, così come nella sua carriera di docente si è sempre mostrato, in realtà, con un come un vir bonus, mi piace usare proprio questo termine latino, che significa letteralmente, un galantuomo, profondamente onesto, che metteva la sua esperienza al servizio degli altri. Nulla sfuggiva mai alla sua attenzione, ed era sempre pronto intervenire per sedare questioni o proporre mediazioni. A ciò si univa, la propensione naturale per la filosofia, per la politica, per la storia, che sfociava sempre, fuori e dentro la scuola, in discussioni accese, accompagnate dal fumo dalla sua inseparabile pipa".
"Voglio ancora ricordare la presenza costante nei suoi pensieri della moglie Mary e la soddisfazione, che lui aveva malcelava, nel raccontare i traguardi e i risultati ottenuti dai suoi adorati figli. La sua pipa, gli scacchi, il laboratorio teatrale, l'amore per la politica e la cultura, il blog Non aprire quella porta, sono elementi che hanno caratterizzato la sua vita, politica e personale e il suo impegno professionale, che ha contribuito a formare tante generazioni di adolescenti e che Giancarlo ha lasciato a tutti coloro che lo hanno stimato e apprezzato.
Alla sua famiglia, a tutti coloro che lo hanno conosciuto e rispettato va in questo momento il nostro pensiero”, ha concluso Agostinelli.