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Inizia la mappatura dei rifugi climatici

Una ricognizione concreta per tutelare la salute pubblica in vista dell'aggiornamento del Piano di Adattamento Climatico, previsto per il 2027

Foto di archivio

Di fronte a estati sempre più torride e a ondate di calore che colpiscono con frequenza e intensità crescenti l’intera area del Mediterraneo, il Comune di Livorno stringe i tempi sulla prevenzione e l'adattamento ambientale. L'elaborazione della “Prima fase di mappatura dei rifugi climatici nel territorio comunale” costituisce una attività di individuazione e ricognizione concreta per tutelare la salute pubblica, in particolare quella delle fasce di popolazione più esposte come anziani, bambini e soggetti fragili.

Curata dal Settore Ambiente e Transizione Ecologica, questa attività anticipa il futuro aggiornamento del Piano di Adattamento Climatico, previsto per il 2027. L'obiettivo è quello di offrire ai cittadini una rete di luoghi pubblici, gratuiti e facilmente accessibili dove trovare riparo e comfort termico durante le giornate di emergenza meteo.

Cosa sono i rifugi climatici e come sono stati scelti. La selezione dei siti ha seguito indicazioni e criteri europei. Per essere considerati idonei, i luoghi devono garantire requisiti ambientali precisi, quali una temperatura interna o esterna sostenibile, la disponibilità di acqua potabile, l'accessibilità universale e la presenza di servizi essenziali.

La mappatura include: spazi outdoor come parchi urbani e aree verdi pubbliche; spazi indoor come biblioteche, centri di aggregazione ed edifici storici; corridoi ombreggiati come percorsi urbani caratterizzati da una forte presenza di alberature che, pur non essendo veri e propri rifugi, facilitano gli spostamenti a piedi riducendo l'esposizione diretta al sole e mitigando le temperature dell'asfalto.

Un piano in evoluzione per una città più resiliente. Oltre a fornire un aiuto immediato alla cittadinanza, l'obiettivo è quello di far crescere la consapevolezza collettiva sui rischi legati ai cambiamenti climatici e a gettare le basi per una pianificazione sempre più verde e integrata.