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La bimba ha fretta e nasce al Pronto soccorso

Un'emergenza a lieto fine al Pronto soccorso dell'ospedale di Livorno. Il racconto della vicenda e i ringraziamenti

Parte del team intervenuto al parto

Un evento tanto improvviso quanto emozionante, gestito con grande professionalità, tempestività e capacità di coordinamento tra i diversi servizi coinvolti: è quello avvenuto domenica mattina, 1 marzo, al Pronto Soccorso dell’ospedale di Livorno, dove una donna in gravidanza avanzata ha dato alla luce una bambina direttamente nell’area davanti al triage.

La futura mamma, come spiega l'Asl Toscana nord ovest in una nota, si è presentata alle ore 9,20 con contrazioni molto intense e prima di raggiungere l’area triage si è fermata rendendosi conto dell’imminente parto. 

A quel punto è stata immediatamente raggiunta dall’infermiera di triage Elisa Montanari che, con prontezza e sangue freddo, ha assistito al parto: nel tempo di un respiro la neonata era già tra le sue braccia e ha iniziato subito a piangere, tra la commozione dei presenti. 

Ad accoglierla, insieme agli operatori sanitari, il padre e il fratellino che si trovavano in sala d’attesa. La piccola è nata alle ore 9,22.

Subito dopo la nascita la mamma è stata assistita dalle infermiere Angela Grillone e Lisa Casolari e dal personale dell’accoglienza Sabrina Soldatini e accompagnata in shock room insieme alla neonata, mentre l’infermiere Bruno Rotolo ha provveduto ad allertare tempestivamente ginecologo e pediatra, attivando l’intera rete dell’emergenza. 

In sala emergenza le infermiere Carlotta Ferretti ed Elisa Montanari hanno eseguito il clampaggio del cordone ombelicale sotto la guida del dottor Nicola Nannipieri, che ha poi effettuato il taglio del cordone.


Determinante anche il rapido intervento del personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia, con l’ostetrica Cecilia Razzauti e l’operatrice socio sanitaria Ilaria Pietrini giunte dalla sala parto, insieme alla pediatra dottoressa Sabrina Quinti e all’infermiera Lisa Simoni, che hanno preso in carico madre e neonata assicurando la continuità assistenziale e il completamento del percorso in piena sicurezza grazie anche al medico di guardia, il ginecologo Lorenzo Daidone.


“Questo lieto evento – sottolinea il direttore dell’ospedale di Livorno Spartaco Mencaroni – evidenzia ancora una volta la straordinaria capacità di risposta dei nostri professionisti e il valore del lavoro in squadra. In situazioni imprevedibili come questa è fondamentale poter contare su percorsi organizzativi chiari, su competenze elevate e su spazi adeguatamente attrezzati. L’area dedicata ai pazienti pediatrici all’interno della shock room si è dimostrata un elemento strategico per garantire un’assistenza immediata e in totale sicurezza anche in un contesto di emergenza. Desidero ringraziare tutti gli operatori intervenuti, il personale medico e infermieristico dei reparti del Pronto Soccorso guidato da Luca Dallatomasina, quello di Ostetricia e Ginecologia diretto da Sergio Abate, della Pediatria guidata da Roberto Danieli e di Anestesia e Rianimazione guidata da Baldassarre Ferro: un esempio concreto di integrazione tra professionalità diverse che rappresenta un punto di forza della nostra organizzazione. L’episodio rappresenta una testimonianza concreta dell’elevato livello di preparazione del personale e della qualità del sistema dell’emergenza-urgenza dell’ospedale di Livorno, capace di garantire risposte efficaci e coordinate anche nelle situazioni più inattese, coniugando competenza clinica, organizzazione e umanità”.