Questa mattina,10 Febbraio, alle ore 9 presso l’area della memoria della Questura di Livorno ha avuto luogo una breve cerimonia commemorativa in ricordo di Giovanni Palatucci, alla presenza di autorità civili e religiose.
L’iniziativa, come si legge in una nota diffusa dalla Questura di Livorno, assume particolare valore per il ricordo della vicenda personale di questo eroe e per favorire anche la sottolineatura dell’importanza della memoria, quale unico baluardo culturale da pericolose derive razziste o comunque di intolleranza.
Le Autorità una volta accolte dal Vicario del Questore di Livorno dottoressa Lorena La Spina, si sono recate nei pressi del Monumento ai Caduti, nell’Area della Memoria in questo Piazzale Caduti della Polizia di Stato, dove già è stato posto un cippo con targa dedicata a Giovanni Palatucci, e piantumato un ulivo, segno di pace, per deporre nell’occasione un omaggio floreale simbolo del ricordo.
Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume, Servo di Dio, Giusto tra le Nazioni, Medaglia d’Oro al Merito Civile, di origine campana, era un giovane commissario di polizia che nel 1937, venne assegnato all’ufficio immigrazione della città istriana di Fiume (ora Rijeka-Croazia); in pieno secondo conflitto mondiale, fu incaricato poi di assumere la reggenza di Questore della città.
Nel suo breve ma intenso servizio mise in atto una vera e propria azione di salvataggio sistematico in favore dei perseguitati dal regime nazista.
Nel momento in cui ebbe l’opportunità di mettersi in salvo, preferì senza esitazione usare il salvacondotto che gli era stato offerto per salvare altre persone, decidendo di rimanere eroicamente al suo posto, per proseguire la sua missione in favore del prossimo e nella piena consapevolezza di essere in pericolo di vita.
La sua opera ha contribuito a salvare la vita di circa 5.000 persone e per questo lo stato di Israele gli ha conferito il titolo di “Giusto tra le Nazioni” e presso il Museo Memoriale dell’Olocausto – Yad Vashem è stato piantumato un bosco di 5.000 alberi a lui intitolato.
Purtroppo non è riuscito a salvare la sua vita. Infatti i nazisti, che scoprirono il suo progetto, lo arrestarono nel 1944 e, ristretto all’interno del campo di sterminio di Dachau (Germania), morì il 10 febbraio del 1945.
San Giovanni Paolo II, durante il Giubileo del 2000 lo ha annoverato fra i martiri del ventesimo secolo.
Nel ricordare il Questore eroe, il Vicario del Questore ha sottolineato il particolare valore dell’esempio incarnato da Palatucci che, grazie ad una serie di azioni, ha protetto e salvato numerosi ebrei dal nazismo.
Nell’occasione due classi dell’Istituto Scolastico “Pazzini” sono state in visita all’area della Memoria della Questura dove, ricevute da poliziotti della Questura, hanno riflettuto sulla figura del Questore Palatucci e del suo sacrificio contro le ingiustizie e le barbarie del nazifascismo.