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Riscoppia il caso dei tornelli per il mare

Nuovo video postato dal politico e attivista Matteo Hallissey rilancia la questione del libero accesso al mare. Dal Comune: "La situazione è regolare"

Matteo Hallissey

Matteo Hallissey, presidente di Radicali Italiani e +Europa, impegnato da anni nella battaglia per il libero accesso alle spiagge e per l'applicazione delle norme sulle concessioni balneari, ha postato sui social un nuovo video in cui contesta la presenza dei tornelli in uno stabilimento balneare di Livorno. Hallissey ricordiamo era a Livorno intorno alla fine del mese di Luglio denunciando proprio la presenza dei tornelli per il pagamento per l'accesso al mare (leggi qui l'articolo collegato).

"Ancora una volta a Livorno non ci permettono di accedere se non pagando per superare i tornelli. - si legge a corredo del video - È inaccettabile che l’ingresso venga ancora negato a chi vuole semplicemente farsi un bagno. Chiediamo al sindaco di Livorno e alla Regione Toscana di intervenire immediatamente rimuovendo i tornelli e garantendo l’accesso a tutti".

Non sono tardate ad arrivare le precisazioni dell'Amministrazione comunale. L'assessora al Demanio del Comune di Livorno Viola Ferroni è intervenuta a nome dell'Amministrazione proprio in merito al video diffuso sottolineando che è stato girato circa due settimane fa

"È estremamente scorretto dunque che lo mandino online adesso come se fotografasse la situazione attuale. - ha commentato l'assessora Ferroni - Appena visto il contributo social ci siamo subito informati ed abbiamo avuto la conferma che la situazione è regolare alle Onde del Tirreno come negli altri stabilimenti balneari. Qualunque situazione che sia andata oltre le regole è sempre stata corretta dall’Amministrazione, mentre la riproposizione del video girato intorno al 20 Luglio è pura strumentalizzazione. Non sono accettabili situazioni come queste, che dipingono la città diversa da come è in realtà. Come Amministrazione comunale chiediamo il rispetto del lavoro dei gestori degli stabilimenti e della città".

Dall'assessora anche il punto rispetto alla gara per le concessioni: "Non appena sarà tecnicamente possibile farle le faremo, come sanno bene gestori, sindacati e categorie da almeno sette anni. Le faremo nel rispetto del principio comunitario di concorrenza e in una città in cui gli stabilimenti sono un fatto identitario vissuto anzitutto dai cittadini livornesi, e non una speculazione turistica”.