Attualità

"Si lavora per vivere, non per morire"

Fiaccolata a Livorno per ricordare le tre persone morte sul lavoro in pochi giorni e per chiedere più sicurezza

Grande partecipazione alla fiaccolata per ricordare Federico, Niko e Manole, le tre vittime sul lavoro a Livorno che in pochi giorni sono uscite di casa e non sono più rientrate.

La fiaccolata è partita alle 18,30 da piazza della Repubblica per proseguire lungo via Grande fino all’Andana degli Anelli.

In alcuni striscioni dei manifestanti è riportata la frase: "Si lavora per vivere, non per morire".


"Negli ultimi giorni la nostra comunità è stata nuovamente colpita pesantemente da due morti sul lavoro, tre dall’inizio dell’anno. Federico, Niko e Manole sono usciti la mattina di casa e non vi hanno fatto più ritorno, sottratti per sempre alle proprie vite e agli affetti più cari. - si legge sulla pagina Facebook di Cgil Livorno - Tragedie incommensurabili, un dolore immenso che tocca i familiari ma che tocca tutti noi che abbiamo a cuore il lavoro come elemento centrale della dignità della persona e la vita umana come il bene più prezioso da salvaguardare.
Il diritto alla vita e a lavorare in condizioni di sicurezza viene avanti a tutto, si lavora per vivere non per morire".

Alla manifestazione hanno aderito Cgil, Cisl, Uil, associazione Ruggero Toffolutti, Anmil, Anpi, Anppia, Arci Livorno, Cittadinanzattiva Livorno e Toscana, Istoreco, federazione Sinistra Italiana di Livorno e circolo di Sinistra Italiana di Livorno, unione comunale Pd Livorno e federazione provinciale Pd Livorno, Prc Livorno, PSI, Movimento 5 Stelle. Presenti anche il sindaco di Livorno Luca Salvetti e il consigliere regionale Alessandro Franchi.

(Notizia in aggiornamento)