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Sicurezza via Cambini, interviene il sindaco

Il sindaco di Livorno Luca Salvetti: "Quello che ci diciamo nelle riunioni non può essere stravolto quando si comunica attraverso la stampa".

Luca Salvetti, sindaco di Livorno

"La vicenda della gestione della movida in via Cambini mi lascia a questo punto sbigottito". 

Si apre così un intervento del sindaco di Livorno Luca Salvetti, che punta a fare chiarezza sul percorso da fare per la sicurezza in via Cambini.

"In questi mesi abbiamo contribuito a costruire un quadro di gestione attraverso dialogo e ordinanze per far migliorare la situazione. - prosegue Salvetti - Certo non è stato semplice considerando visioni e necessità diverse, ma i risultati sono indubbi e nessuno può metterli in discussione. In via Cambini ci sono due certezze: una è quella del diritto dei residenti alla quiete e alla serenità di vita nei fine settimana invernali, l’altra è quella degli imprenditori che gestiscono i locali che lavorano danno lavoro a molti addetti. In mezzo c’è un elemento aleatorio e di difficile gestione che riguarda la frequentazione di quel luogo da parte di tantissimi livornesi che si ritrovano lì per svago e voglia di stare insieme e che, in maniera incerta e periodica, diventano temporaneamente elemento di una certa criticità". 

"Negli incontri che si sono susseguiti in Comune e in presenza del Prefetto, nei Cosp o in altre riunioni, - prosegue il sindaco - avevamo registrato una ritrovata concordanza e una sostanziale intesa che successivamente ho visto rimesse in discussione sulla stampa. L’ultimo caso è quello dell’incontro di lunedì scorso dal quale pensavamo di essere usciti con la proficua idea di una ulteriore evoluzione dell’ordinanza che vedeva la cessazione della musica alle 23, l’impegno dei locali con un servizio steward e del Comune nella tempestiva pulizia della strada in orario notturno. Un ulteriore, coordinato passaggio che appariva capace di migliorare la situazione e che invece, abbiamo scoperto sui giornali, sembra valere praticamente niente per la Prefettura".

"Un senso di disagio evidente in tutti coloro i quali pensavano di proporre uno sforzo ulteriore per trovare una quadra. - aggiunge Salvetti - Si torna a parlare di sovraffollamento e di conseguente contingentamento delle presenze. Allora ripeto il mio concetto. Il Prefetto è convito che questo tipo di intervento possa essere risolutivo. Deve essere chiaro però che per attuare un intervento di questo tenore occorre una mobilitazione interforze. Ovvero un numero adeguato di pattuglie per gestire le serate del fine settimana nella fascia oraria 22-03, senza ovviamente andare a sguarnire controlli e presenze nelle altre parti della città". 

"Questo è imprescindibile, ci venga indicato come si intende strutturare il tutto e non si pensi di poter rimanere solo come osservatori da chiamare in caso di necessità. - conclude il sindaco - Sono da subito a disposizione del Prefetto per avere le informazioni necessarie compreso la conferma del fatto che con un contingentamento il prefetto ritiene che non siano più necessarie ordinanze di limitazione di orari come ha dichiarato lunedì davanti alle associazioni di categoria e ai gestori dei locali".