Attualità

Tragedia via Bonomo, focus sulla sicurezza

Il tragico incidente in cui ha perso la vita una donna ha portato il Prefetto a convocare un tavolo permanente sulle situazioni di rischio

Il balcone crollato in via Bonomo a Livorno

In seguito alla tragedia che si è verificata in via Bonomo, dove una donna ha perso la vita a causa cedimento di un balcone e in seguito a diversi episodi che negli ultimi mesi hanno interessato a Livorno balconi, cornicioni, facciate, coperture e altre parti di edifici, il Prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, convocherà nei prossimi giorni un tavolo permanente dedicato alla prevenzione dei rischi per la pubblica incolumità.

Come fa sapere la Prefettura in una nota, alla riunione parteciperanno il Comune di Livorno, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti, il Collegio dei Geometri e le associazioni rappresentative degli amministratori di condominio e della proprietà edilizia.

Il tavolo avrà il compito di effettuare un puntuale quadro della situazione, verificando le procedure attualmente adottate per la segnalazione e l’accertamento delle situazioni di potenziale pericolo, i tempi e le modalità dei sopralluoghi, l’individuazione dei soggetti tenuti alla messa in sicurezza e la successiva verifica dell’effettiva esecuzione degli interventi prescritti.

Sarà inoltre valutata la definizione di procedure coordinate e stabili, anche attraverso uno specifico protocollo operativo, oltre che di forme di ricognizione preventiva delle situazioni maggiormente a rischio, a partire dagli immobili già interessati da segnalazioni, diffide, ordinanze o precedenti interventi.

"Il mio primo pensiero va alla signora che ha tragicamente perso la vita e alla sua famiglia. Al marito e ai figli desidero esprimere, anche a nome del Governo, il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza in un momento di dolore così grande. Una tragedia che colpisce non soltanto i suoi familiari, ma l’intera comunità livornese", dichiara il Prefetto Dionisi.

"L’accertamento di eventuali responsabilità per quanto accaduto compete alla Magistratura. Il compito delle Istituzioni amministrative è diverso e deve guardare soprattutto al futuro: eliminare ogni possibile zona d’ombra, verificare l’efficacia delle procedure di prevenzione e intervenire con decisione su eventuali inefficienze, ritardi o superficialità. Quando è in gioco la pubblica incolumità non sono ammissibili sottovalutazioni: la sicurezza e la vita stessa delle persone impongono il massimo rigore e la massima tempestività", conclude il Prefetto.