In merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti a seguito dell’incontro con il Prefetto Giancarlo Dionisi, il Comitato Modì, per voce del suo Consiglio Direttivo, intende precisare la propria posizione.
"Il Comitato Modì accoglie con interesse l'apertura al dialogo espressa da Confcommercio e Confesercenti. Tuttavia, la 'convivenza equilibrata' non può restare un concetto astratto: deve tradursi in atti concreti che garantiscano i diritti fondamentali alla salute e al riposo. - si legge in una nota - Come ribadito anche dal Prefetto Dionisi, le attuali proposte degli esercenti non appaiono purtroppo sufficienti a risolvere le criticità legate al sovraffollamento e all'inquinamento acustico".
"Apprezziamo la disponibilità al confronto, ma preme ricordare che il rispetto dei limiti di emissione sonora e degli orari non rappresenta una 'concessione', bensì un inderogabile obbligo di legge.
Siamo pronti a partecipare a un tavolo di confronto che metta al centro la tutela dell'ecosistema sociale di aree fragili come via Cambini. L'obiettivo deve essere un modello che consenta la sana movida e l'esercizio delle attività commerciali, senza però mai prescindere dal principio supremo della tutela della salute (Art. 32 della Costituzione)", si conclude la nota.