Si è tenuto ieri l’incontro tra il Prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, e una delegazione del Comitato Modì.per analizzare gli esiti del primo weekend di applicazione della nuova ordinanza comunale.
Il Comitato ha ribadito una posizione di oggettiva analisi tecnica: l’obiettivo non è il conflitto, ma la tutela della vivibilità e della legalità nel centro città.
Il limite delle misure attuali: una questione di fisica, non di opinioniIl Comitato, pur riconoscendo l'attenzione dell'Amministrazione, ha evidenziato come l’attuale limite di chiusura alle ore 02:00 risulti inefficace a garantire il diritto alla salute. La conformazione urbana di Via Cambini rende fisicamente impossibile conciliare il rumore antropico di massa con i limiti di legge sull'inquinamento acustico.
Non si tratta di schierarsi "contro" il divertimento, ma di prendere atto che il riposo di lavoratori, anziani e bambini viene sistematicamente sacrificato oltre la soglia della tollerabilità.
Oltre gli Steward: l'incompatibilità strutturale. L’impiego degli steward è un segnale di buona volontà che il Comitato apprezza, ma non può essere la soluzione a problemi di ordine pubblico e igiene che spettano alle autorità.
Sicurezza: La densità di persone in una via così stretta compromette la sicurezza e l'accessibilità dei mezzi di soccorso.
Igiene e Decoro: Il volume di avventori eccede drasticamente la capacità dei servizi igienici dei locali, con ricadute degradanti sull'area pubblica.
Viabilità: La saturazione della zona e la sosta selvaggia rendono l'area fuori controllo nelle ore notturne.
Le proposte: Legalità e Salute
Per trasformare via Cambini da "punto di crisi" a modello di convivenza, il Comitato ha ribadito al Prefetto proposte concrete e necessarie:
Chiusura alle ore 24 per garantire una fascia di riposo reale e conforme ai parametri di salute pubblica.
Consumo limitato: Somministrazione consentita esclusivamente all’interno dei locali e nelle pertinenze autorizzate, per contenere le emissioni sonore entro i limiti previsti dalla normativa vigente.
Il ruolo della Prefettura
Il Prefetto Dionisi, accogliendo con attenzione le istanze dei cittadini, ha confermato il proprio impegno a trasmettere al Sindaco una nota formale. Il Comitato confida che questo intervento istituzionale porti a soluzioni definitive e non temporanee, a tutela dell’incolumità e dei diritti costituzionali dei residenti.
Il Comitato Modì resta ora in attesa di un incontro con l’Amministrazione Comunale, con l’auspicio che tale interlocuzione possa realizzarsi nel più breve tempo possibile per costruire insieme un percorso risolutivo e condiviso.